“Ecomarinvest”, il Comune di Mazara fa ricorso al Tar contro il definanziamento

Affidato incarico ad un legale per la presentazione del ricorso contro il Decreto del Ministero dell’Interno

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
21 Luglio 2021 08:44
“Ecomarinvest”, il Comune di Mazara fa ricorso al Tar contro il definanziamento

Il Comune di Mazara del Vallo presenterà ricorso dinanzi al TAR per la Regione Sicilia – sez- Palermo contro il Decreto di definanziamento del Ministero dell’Interno n. 5/2021 per il progetto “Ecomarinvest”. Il progetto, sostenuto dal Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione del Ministero dell’Interno, promuove il trasferimento di competenze professionali e tecniche finalizzate alla creazione di opportunità occupazionali nella città costiera di Mahdia, uno snodo importante per le migrazioni verso l’Europa per la sua prossimità con Lampedusa.

Si tratta di un progetto di cooperazione transfrontaliera che ha come obiettivo la formazione di professionalità legate a pesca ed ecoturismo per i tunisini presenti in città e la conseguente restituzione delle competenze ai connazionali residenti in Tunisia. Il Comune di Mazara del Vallo, a seguito della presentazione del progetto nell’ambito dell’avviso pubblico MININT_RELINT 2019 in data 8 settembre 2020 era stato ammesso a finanziamento per un importo pari ad € 590.373 (co-finanziamento ministeriale) sul totale di € 655.970.

Lo scorso 10 giugno, a firma del capo dell’Ufficio Relazioni Internazionali del suddetto Dipartimento ministeriale però è stato emanato un decreto attraverso il quale si ritira il finanziamento al Comune di Mazara del Vallo. Ecco quanto si legge nello stesso Decreto n. 5/2021:

“… VISTO il documento registrato dall'amministrazione AGE - Direzione Provinciale di Trapani, sul Registro Ufficiale con numero 47064 in data 28.09.2020, nel quale si attesta, sulla base delle risultanze del sistema informativo dell’anagrafe tributaria in data 22.09.2020, l’esistenza di violazioni definitivamente accertate a carico del Comune di Mazara del Vallo; VISTA la richiesta di regolarizzazione inviata dall’Ufficio Relazioni internazionali al Comune di Mazara del Vallo in data 28.09.2020 e 2.11.2020; VISTA la comunicazione con la quale il suddetto Comune, in data 3.11.2020, ha dichiarato di aver sanato la propria posizione; VISTO che in data 30 dicembre l'amministrazione AGE - Direzione Provinciale di Trapani, su richiesta di questo Ufficio, confermava che i carichi a ruolo del Comune di Mazara del Vallo erano ancora presenti; VISTA l’ulteriore mail dell’Ufficio Relazioni internazionali all’AGE in data 13.01 e la risposta in pari data di conferma del debito con conseguente invito di verifica dei pagamenti dichiarati dal Comune di Mazara del Vallo presso la Riscossione Sicilia Spa; VISTA la richiesta dell’Ufficio Relazioni internazionali in data 14.01.2021 a Riscossione Sicilia Spa di eventuale conferma del pagamento del debito da parte del Comune di Mazara del Vallo e la risposta di Riscossione Sicilia Spa, circa la non risultanza di tale pagamento; VISTE le ulteriori richieste di regolarizzazione inviate dall’Ufficio al Comune di Mazara del Vallo, e da ultimo quella in data 8 aprile 2021;

VISTO che l'amministrazione AGE - Direzione Provinciale di Trapani, su richiesta di questo Ufficio, confermava che, sulla base delle risultanze del sistema informativo dell’anagrafe tributaria alla data del 08.04.2021, le violazioni definitivamente accertate a carico del Comune di Mazara del Vallo risultavano ancora in essere; VISTE, infine, le richieste di verifica inviate dall’Ufficio Relazioni internazionali, in data 23.04.2021 all’Agenzia delle Entrate di Trapani ed in data 18.05.2021 a Riscossione Sicilia Spa, di definitiva verifica del debito nonché la risposta dell’Agenzia delle Entrate in data 25.05.2021 con la quale il suddetto Ente comunicava che nessun pagamento risultava pervenuto successivamente alla data del 15/04/2021 da parte del Comune di Mazara del Vallo ed inoltre allegava dichiarazione di Riscossione Sicilia Spa che confermava che i carichi elencati dall’AGE risultavano ancora a debito; VISTI gli artt.

17 lett. f) e 22 dell’Avviso Pubblico MININT_RELINT 2019 per la presentazione di proposte progettuali da finanziare a valere sul capitolo di bilancio n. 2371; VISTO l’art. 80, co.4 del D.lgs. 50/2016 secondo il quale “un operatore economico è escluso dalla partecipazione a una procedura d’appalto se ha commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti”; CONSIDERATA l’impossibilità, a causa delle suddette violazioni, di sottoscrivere la Convenzione tra il Comune Mazara del Vallo e l’Ufficio Relazioni Internazionali del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, per il finanziamento del Progetto “ECOROMARINVEST”; ATTESO il lungo tempo trascorso dalla data di ammissione a finanziamento e la necessità di reimpiegare le somme accantonate per i fini previsti dal capitolo di bilancio; VISTO che per gli effetti dell’art.

22 comma 2 del D.lgs. 7 marzo 2005 nr.82 (codice dell’amministrazione digitale) e dell’art.4 del D.P.C.M. 13 novembre 2014, i documenti inseriti nel fascicolo elettronico hanno contenuto e forma identici a quelli dei documenti analogici da cui sono stati tratti; VISTO il D. Lgs. 33/2013; DETERMINA Per i motivi indicati, il definanziamento del progetto “ECOMARINVEST” presentato dal Comune di Mazara del Vallo in base al quale, di conseguenza, è annullato il cofinanziamento di € 590.373,00 (cinquecentonovantamilatrecentosettantatre/00 euro) previsto per il citato Progetto a favore del suddetto Comune, come già nella lettera di ammissione a finanziamento in data 08.09.2020”.

Come già anticipato il Comune di Mazara del Vallo, attraverso la determina sindacale n.92 firmata il 20 luglio (cioè ieri), ha deciso di ricorrere al Tar Sicilia contro il suddetto Decreto. Nella stessa determina si legge del conferimento del l’incarico, per la rappresentanza processuale e la difesa dell’Ente, all’avv. Massimo Petrucci di Palermo.

Francesco Mezzapelle  

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