Droga in cambio di armi? il caso del motopesca libico fermato dalla GdF. A Mazara controlli su altro peschereccio libico.

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
03 Luglio 2015 14:43
Droga in cambio di armi? il caso del motopesca libico fermato dalla GdF. A Mazara controlli su altro peschereccio libico.

Proveniva dalla Libia ed era probabilmente diretto in Spagna il motopesca libico carico di stupefacenti che nelle prime ore del pomeriggio di ieri è stato fermato dal Gruppo Aeronavale della Guardia di Finanza di Cagliari.

Il motopesca, avente una lunghezza di circa 30 metri, è stato bloccato al largo di Pantelleria in una zona dove in corso l’operazione “Triton” volta a far fronte al fenomeno all’emorragia di disperati provenienti dalle coste del nordafrica. Da una prima ispezione è stato rinvenuto il carico di un grosso quantitativo di hashish.

Alcuni pattugliatori della Guardia di Finanza hanno così “scortato” il natante, con a bordo un equipaggio libico e l’anomalo carico, fino al porto di Palermo dove il peschereccio è stato messo sotto sequestro per ulteriori accertamenti. Chissà che il grande carico di droga, che avrebbe dovuto verosimilmente rifornire alcuni importanti centri del turismo mediterraneo, non fosse merce di scambio con armi al fine di fomentare formazioni jihadiste del nordafrica ed in particolare della Libia, paese diviso in più parti con fazioni in lotta fra di loro per il potere.

Nel frattempo si è alzata l’allerta con una più vasta estensione dei controlli da parte del GAN della Guardia di Finanza. A tal fine le stesse "fiamme gialle" hanno sottoposto a controllo quest’oggi un peschereccio battente bandiera libica e arrivato nel porto di Mazara del Vallo per eseguire lavori di manutenzione. (in foto un peschereccio libico nel porto di Mazara del Vallo) 

Francesco Mezzapelle

03-07-2015 16,30

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