Documento degli studenti del Liceo "Adria-Ballatore". "In piazza per la sicurezza e per una sede unica"

"Vogliamo risposte, non più parole". Avanzate cinque richieste agli organi competenti

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
01 Ottobre 2026 15:25
Documento degli studenti del Liceo

Gli studenti del Liceo "Adria-Ballatore", riuniti stamattina avanti alla sede di via Oriani per chiedere sicurezza negli edifici scolastici e una soluzione definitiva al problema della frammentazione dell'istituto in tre sedi. hanno redatto un documento attraverso il quale i rappresentanti degli studenti dichiarano:  

"La mobilitazione nasce dopo l'episodio di ieri, quando un infisso si è staccato all'interno della sede di via Santa maria delle Giummare, mettendo a repentaglio diverse studentesse. Un fatto che, per fortuna, non ha avuto conseguenze più gravi, ma che i ragazzi non intendono liquidare come un caso isolato. Non possiamo aspettare che accada qualcosa di peggio per vedere un intervento. Andare a scuola non deve significare correre un rischio.

Una scuola divisa in tre sedi.  Alla questione della sicurezza si affianca un problema che gli studenti denunciano da anni: la suddivisione del liceo in tre sedi distinte. Una condizione che, a loro avviso, ha un impatto concreto sulla vita scolastica quotidiana: spostamenti tra un plesso e l'altro, difficoltà organizzative, spazi non sempre adeguati e un senso di comunità scolastica indebolito.

"Ci è stato detto più volte che la situazione è provvisoria", spiegano i ragazzi. "Ma una provvisorietà che dura anni non è più tale. Chiediamo tempi certi, un impegno ufficiale e un cronoprogramma chiaro per una sede unica, sicura e adatta a ospitare tutti gli studenti."

Le richieste degli studenti. Gli studenti rivolgono alle istituzioni competenti, Comune e Libero Consorzio, alle quali spetta la gestione degli edifici scolastici, le seguenti richieste:

  • 1. Verifiche tecniche immediate sullo stato di tutte le sedi dell'istituto, con relative certificazioni di sicurezza rese pubbliche.
  • 2. Chiarimenti sulle cause del distacco dell'infisso e sulle eventuali responsabilità.
  • 3. Interventi tempestivi di manutenzione ordinaria e straordinaria dove necessari.
  • 4. L'apertura di un tavolo istituzionale urgente, con la partecipazione di una rappresentanza studentesca, per individuare una sede unica e definitiva.
  • 5. Un calendario preciso degli impegni assunti, con aggiornamenti periodici alla comunità scolastica.

Il sostegno della politica. Sulla vicenda si sono espresse diverse figure politiche del territorio, che hanno manifestato preoccupazione per l'accaduto e sollecitato verifiche immediate sulle condizioni degli edifici, oltre a un confronto urgente tra gli enti coinvolti per chiarire competenze e responsabilità. Una sensibilità che gli studenti accolgono con favore, ma che chiedono si traduca presto in atti concreti.

Un messaggio alla città. "Questa protesta non è contro nessuno, ma per qualcosa: il diritto di studiare in un ambiente sicuro e dignitoso", concludono gli studenti. "Siamo pronti al dialogo, ma vogliamo risposte concrete. Continueremo a mobilitarci finché non le avremo."

Ti piacciono i nostri articoli?

Non perderti le notizie più importanti. Ricevi una mail alle 19.00 con tutte le notizie del giorno iscrivendoti alla nostra rassegna via email.

In evidenza