Discariche abusive, uno sconcio che non si riesce a eliminare

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
11 Febbraio 2016 10:21
Discariche abusive, uno sconcio che non si riesce a eliminare

Periferie ridotte ad un letamaio. Una miriade di discariche abusive di rifiuti d’ogni genere e dimensioni costellano, da troppi anni, le periferie marsalesi.

 

E’ uno sconcio che non riesce a eliminare. Ai primi del 2010, a documentare questa triste realtà erano stati gli alunni di una classe dell’Istituto professionale per l’Agricoltura di Strasatti, sezione staccata dell’Istituto Agrario “Abele Damiani”, che, sensibilizzati alle tematiche ambientali dal loro insegnante di inglese, il professor Alfonso Sanfilippo, si sono trasformati in fotoreporter per denunciare una serie di scempi.

Girando, quindi, in lungo e in largo tra sciare, cave di tufo abbandonate e campi incolti, scattarono circa 150 foto. E 67 di queste, le più significative, furono pubblicate sul sito internet della scuola (www.agrariodamiani.it). Un lavoro curato dal professor Nino Parrinello, docente di matematica ed esperto di informatica. Chiunque, entrando nel sito della scuola, potè facilmente “apprezzare” gli orrori documentati dagli studenti con la perizia dei più consumati professionisti dell’informazione.

“Lo scopo di questa ricerca - si leggeva nell’home page - era quello di individuare zone degradate a causa di rifiuti nell’area circostante il territorio compreso tra Marsala (Strasatti) e Petrosino. Le foto illustrate mostrano l’abbandono incontrollato di rifiuti quali plastiche, soprattutto derivante dalla copertura di serre, oli, eternit, carogne di animali, materiale derivante da lavorazioni industriali e artigianali, macchinari e apparecchiature obsoleti, rottami ferrosi, veicoli a motore e loro parti”.

Tutto ciò, talvolta, anche a poca distanza da abitazioni, uliveti e vigneti. Tra le sciare, persino un cavallo morto in stato di putrefazione. Ed inoltre pneumatici, reti, materassi, vecchi elettrodomestici. Ebbene, da allora nulla è cambiato. Anzi, forse la situazione è addirittura peggiorata. Soprattutto, sul fronte dei normali rifiuti solidi urbani. Ma anche su quello degli scarti di lavorazioni artigianali, accanto ai quali non è raro vedere abbandonate anche carcasse di auto non più in circolazione.

Come dimostra la foto recentemente scattata a un tiro di schioppo dai palazzi di via Dante Alighieri (l’ex Circonvallazione). Quindi, a due passi dal centro cittadino. Strano che nessuno, tra coloro che sono istituzionalmente preposti ai controlli, se ne accorga…

A.P.

10/02/2016

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