Crollo massi di tufo da mura di via Ferrovia, rischio per pubblica incolumità

Fatiscenti le mura che costeggiano la strada ferrata nel centro di Mazara di Vallo. RFI e Comune intervengano

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
28 Aprile 2021 08:38
Crollo massi di tufo da mura di via Ferrovia, rischio per pubblica incolumità

Ieri mattina, intorno alle ore 9, alcuni cittadini ci hanno segnalato il crollo sul marciapiedi di una parte superiore delle mura che costeggiano la via Ferrovia, nel tratto fra la via Salemi e piazza Madonna del Paradiso. A cadere a terra un grosso blocco di tufo (a sx nel foto collage di copertina) sul quale si sostiene uno dei paletti di ferro (molto vecchi e ormai arrugginiti) che sorreggono la rete di sicurezza (anch’essa molto vecchia e arrugginita) sposta sopra la lunga murata al di là della quale vi è la strada ferrata. Fortunatamente in quel momento da quel tratto di marciapiedi di quella via molto trafficata della Città non transitava nessun pedone, fortunatamente il grosso mattone di tufo non è finito in mezzo alla carreggiata con il rischio di provocare danni a qualche automobilista.

Il Comune di Mazara del Vallo, attraverso l’Ufficio Tecnico, dovrebbe interpellare, se non l’ha già fatto, la Rete Ferrovia Italiana in merito al problema venutosi a creare; crediamo che la competenza sulla manutenzione di quelle mura sia condivisa fra Comune e RFI. Lo stato di grande fatiscenza (vedi a dx in foto copertina) delle mura che costeggiano la strada ferrata nel centro Città potrebbe infatti causare altri crolli con il rischio per la pubblica incolumità; si dovrebbero inoltre sostituire i paletti posti alle sommità dell’intera murata e la rete metallica che potrebbe sgretolarsi quanto prima viste le sue condizioni.

Approfittando dell’occasione si potrebbe nuovamente affrontare (tentare non nuoce) con la stessa RFI la questione relativa al tempo eccessivo di chiusura dei passaggi a livello che nelle ore di punta provoca tremendi ingorghi nel centro della Città e disagi per migliaia di cittadini.

Francesco Mezzapelle  

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