A quasi sei mesi da quel gesto che aveva suscitato sconcerto e indignazione a Campobello di Mazara, arriva l'esito giudiziario sulla vicenda del falso cartello “chiuso per lutto” affisso davanti allo studio medico del dottor Giuseppe Stallone. Era il 5 aprile, giorno di Pasqua, quando sulla targa dello studio di Stallone, in via Giuseppe Garibaldi, comparve un avviso che annunciava falsamente la chiusura dell'ambulatorio per un lutto. In realtà, nessun lutto aveva colpito il medico, già sindaco di Campobello di Mazara e, in quel momento, candidato alla carica di primo cittadino. L'episodio era avvenuto in una fase particolarmente delicata della campagna elettorale, caratterizzata dalla ricerca di alleanze e dal confronto tra le diverse componenti politiche e civiche.
La notizia del falso avviso si diffuse rapidamente in città, provocando preoccupazione e indignazione. Stallone presentò denuncia ai Carabinieri e, nelle ore successive, arrivarono numerosi messaggi di solidarietà da parte dei candidati sindaco, delle forze politiche e di esponenti della società civile.
Adesso, dopo gli accertamenti investigativi, arriva il primo provvedimento giudiziario. Il provvedimento, indicato come n. 1485/26 R.N.R. e n. 1594/26 G.I.P., riguarda il reato contestato ai sensi dell'articolo 612, comma 2, del codice penale, relativo alla fattispecie aggravata di minaccia.Secondo quanto riferito, il G.I.P. del Tribunale di Marsala, con decreto penale di condanna emesso il 9 settembre 2026, ha condannato una persona individuata dagli investigatori come la persona che materialmente avrebbe affisso il cartello. L'identificazione sarebbe stata possibile anche grazie alle immagini registrate dalle telecamere presenti nella zona.