Concluso il “Festival Pantelleria Asinabile” con una grande partecipazione

Tante le iniziative che hanno coinvolto cittadini di tutte le fasce d’età

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
06 Ottobre 2026 13:44
Concluso il “Festival Pantelleria Asinabile” con una grande partecipazione

Si è concluso con una grande partecipazione di pubblico la seconda edizione del Festival Pantelleria Asinabile. Ideato dal’’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria e organizzato grazie alla sinergia con l’equipe dell'Asineria di Reggio Emilia e le tante associazioni del territorio, l’iniziativa è nata per celebrare il profondo legame il territorio e il suo simbolo identitario per eccellenza: l’Asino Pantesco.

Durante i tre giorni di Festival l’isola, e in particolare il bunker di Bukkuràm, si è trasformata in punto di incontro per la comunità e in un laboratorio creativo a cielo aperto. Grande partecipazione per il primo evento della manifestazione, il bivacco sotto le stelle, al quale hanno aderito un gran numero di famiglie con i loro figli. Tra carezze alle asinelle pantesche, silenziose custodi di una notte unica, il rito del montaggio delle tende, il cibo condiviso e l’osservazione astronomica in compagnia degli astrofili panteschi Sergio Minoli e Leonardo Puleo, il cielo si è trasformato nella perfetta coperta di stelle, regalando spensieratezza e allegria.

Il Festival ha vissuto uno dei suoi momenti più simbolici e significativi in Piazza Cavour, dove Ettore di Sibà, il primo asinello pantesco nato sull’isola dopo trent’anni, ha inaugurato ufficialmente la manifestazione e “aperto” il convegno su “Presente, passato e futuro dell’AsinoPantesco”. Nella Sala Consiliare, il confronto istituzionale e scientifico ha puntato l’attenzione su questa razza asinina preziosa e unica al mondo, sul ruolo ricoperto in passato nella società rurale dell’isola e sul suo futuro.

Dopo la profonda riflessione sullo stato dell’arte, partita dal recupero genetico avviato dalla Regione Siciliana negli anni Novanta del secolo scorso, si sono aperte le prospettive per il futuro. L’impegno preso dai rappresentanti politici e scientifici è stato quello di reintrodurre la razza a Pantelleria con alcuni capi da impiegare in attività ecoturistiche, di coesione sociale e interventi assistiti, per restituire a questo straordinario animale un ruolo attivo e di primo piano nella valorizzazione del paesaggio rurale pantesco.

Italo Cucci, Presidente dell’Ente Parco Nazionale, ha concluso l’incontro dando la notizia che si farà promotore, presso l’UNESCO, della richiesta per avere un riconoscimento all’asinello di Pantelleria. Sebbene nei codici universali UNESCO non compaiano ancora animali, così come l’alberello è divenuto il primo prodotto agricolo a ottenere lo storico riconoscimento, si troverà una strada anche per consacrare l’asinello, ad esempio quella della tradizione che l’ha portato a una funzione eroica per la vita dell’Isola.

Il Festival è continuato con tantissime iniziative che si sono svolte nell’area del Bunker di Bukkuràm, grazie alla perfetta organizzazione dell’Associazione Barbacane e del suo presidente Carmine Acierno. Iniziative che hanno coinvolto tutte le fasce della popolazione, dai bambini più piccoli agli adulti, con la collaborazione di Massimo Montanari, direttore artistico del Festival e titolare dell’Asineria Asini di Reggio Emilia, e di tante associazioni locali.

Ringraziamenti. Un grazie speciale va al Comune di Pantelleria e al Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale della Regione Siciliana per la sinergia istituzionale e il costante supporto operativo. L'Ente Parco ci tiene a ringrazia inoltre con gratitudine le altre associazioni e i partner che hanno collaborato con dedizione: l’Asineria di Reggio Emilia, il Rotary Club, la Pro Loco, la sottosezione CAI Pantelleria, l’Associazione Culturale Giamporcaro, le Guide Ufficiali del Parco e I Nuovi Filopanti, Pantelleria Horse Trekking, l’Associazione Albero Azzurro, la Cooperativa Sociale Agorà, La Sartoria Sociale, il Qalea, l’Asilo delle Suore delle Poverelle, l’Istituto Omnicomprensivo e tutte le ditte che si occupano della manutenzione del territorio del Parco e che hanno contribuito con mezzi e personale ad allestire l’area.

Un ringraziamento caloroso va infine ai volontari e a tutti i cittadini e visitatori che, con la loro numerosa e calorosa presenza, hanno scelto di vivere lo spirito più autentico di Pantelleria, un’isola che sa custodire le proprie radici guardando al futuro con inclusione e rispetto per la natura.

Il Presidente del Parco Italo Cucci rivolge un plauso speciale ai Piccoli Rangers dell’Isola che sono all’origine di questa grande stagione di socializzazione.

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