Coltello contro una compagna: paura in una scuola di Marsala

Alcuni insegnanti e altri studenti sono riusciti a bloccare la ragazza e a disarmarla. Indagano i carabinieri

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
22 Settembre 2026 22:11
Coltello contro una compagna: paura in una scuola di Marsala

Un episodio di violenza tra giovanissime riporta l'attenzione sulla sicurezza negli istituti scolastici e sulla necessità di affrontare i conflitti tra adolescenti. Momenti di paura alla scuola media "Pipitone" di Marsala, dove un'alunna di terza media avrebbe puntato un coltello contro una compagna. L'episodio, avvenuto all'interno dell'istituto, ha richiesto l'intervento di alcuni insegnanti e di altri studenti, che sono riusciti a bloccare la ragazza e a disarmarla.

La scuola ha immediatamente contattato i carabinieri e le famiglie delle due alunne coinvolte. Della vicenda è stata informata anche la Procura della Repubblica, come confermato dalla dirigente scolastica Mariella Parrinello. La Dirigente ha sottolineato la necessità di affrontare la situazione andando oltre la semplice sanzione disciplinare. "Questi ragazzi vanno aiutati", ha dichiarato, evidenziando come problematiche di questo tipo non possano essere risolte soltanto con una sospensione dalle lezioni. Un provvedimento disciplinare sarà comunque adottato.

Resta ora da ricostruire con precisione la dinamica dell'accaduto e comprendere le ragioni che avrebbero portato al gesto. Secondo quanto riferito da alcuni docenti, la studentessa non aveva mai manifestato in precedenza comportamenti di questo genere.

"Esprimo vicinanza alla studentessa di Marsala per la tentata aggressione subita questa mattina e solidarietà alla preside e ai docenti dell’istituto Pipitone, prontamente intervenuti evitando conseguenze più gravi". Lo afferma l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano. "Oggi a Trapani, ma anche la scorsa settimana a Caltanissetta ed Enna, tra le questioni affrontate con i presidi – prosegue Turano – è emersa la necessità di attivare sportelli di ascolto per gli studenti, con il supporto di psicologi e personale specializzato nelle scuole.

Ho ribadito il mio personale impegno e quello dell’assessorato a intervenire con percorsi mirati. Il comportamento di alcuni giovani non solo desta preoccupazione, ma rappresenta un campanello d’allarme e induce a riflettere sul ruolo esercitato anche dalle famiglie. Sembra paradossale, ma i fatti di Marsala, portano alla memoria un’altra aggressione, quella avvenuta, qualche mese fa, in una scuola di San Vito Lo Capo. È evidente - conclude l'assessore - che c’è un problema, ma dobbiamo affrontarlo partendo da quei bambini e adolescenti che si rendono autori di condotte gravi, senza avere una maturità tale da comprendere pienamente la portata delle proprie azioni.

Bisogna aiutare, quindi, non solo chi viene aggredito, ma anche gli aggressori".

Sull'episodio è intervenuta  la  sezione regionale dell'Anief (Associazione professionale e sindacale costituita nel 2009 da docenti e ricercatori in formazione) che esprime vicinanza alla comunità scolastica e ribadisce la necessità non più rinviabile di strutturare interventi concreti di prevenzione e supporto all'interno degli istituti.

"Quanto accaduto a Marsala rappresenta un campanello d'allarme che non può lasciarci indifferenti - dichiara Giovanni Portuesi, presidente regionale Anief Sicilia - oltre alle doverose misure di sicurezza e ai provvedimenti necessari, occorre comprendere che la scuola è spesso il terminale di disagi sociali e psicologici complessi che gravano sulle spalle delle famiglie e degli stessi studenti. Non possiamo continuare a scaricare sull'organico docente la responsabilità di gestire emergenze comportamentali ed emotive senza gli strumenti adatti. Torniamo a chiedere con forza la presenza stabile di figure specializzate, come lo psicologo scolastico e il pedagogista, e il potenziamento dell'organico del personale ATA e docente per garantire un costante presidio e la sicurezza di tutti."

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