Sicilia Covid 19, arrivano nuove regole basterà il tampone rapido

Una circolare da oggi prevede che per il fine isolamento basterà il tampone rapido certificato

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
06 Gennaio 2022 11:46
Sicilia Covid 19, arrivano nuove regole basterà il tampone rapido

Si registra una novità importante per quel che riguarda i tamponi in Sicilia. E’ di ieri la circolare firmata da Francesco Bevere, dirigente generale del Dasoe, e da Mario La Rocca, dirigente generale del Dipartimento per la Pianificazione Strategica che attesta che basterà il tampone rapido, quello che si può fare in farmacia per intenderci, per diagnosticare i casi di Covid, decretare la guarigione e mettere fine a quarantena e isolamento.

Passa quindi la richiesta, avanzata nei giorni scorsi dai commissari straordinari Covid delle città metropolitane di Palermo, Catania e Messina che avevano fatto presente il corto circuito che si era creato con, da un lato la grande richiesta di tamponi e la carenza di reagenti, dall'altra le attese infinite per l'esito dei molecolari con oltre ottomila persone che aspettano un test di conferma e più di 16mila pratiche inevase soltanto a Palermo (stima della Federazione Italiana dei Medici di medicina generale), e per questo avevano consigliato un cambio di procedura, che si basa comunque su circolari ministeriali.

Da oggi, dunque, in Sicilia per accertare la positività al Covid e l'isolamento, sarà necessario un test antigenico rapido, senza la conferma del molecolare. In particolare se si è

sintomatici e il test rapido di generazione avanzata risulta negativo occorrerà effettuare un secondo tampone antigenico rapido di analoga generazione a distanza di 2-4 giorni o con molecolare, esclusivamente sulla base della presenza e gravità dei sintomi. Il test antigenico rapido di generazione avanzata verrà eseguito anche per valutare il termine dell’isolamento di un positivo e per decretare la fine della quarantena nei contatti stretti dei casi positivi.

Nella circolare si evidenzia che tutte le strutture autorizzate alla esecuzione di test antigenici rapidi dovranno continuare a garantire l’inserimento dei dati relativi ai test antigenici rapidi nei sistemi informatici regionali, per permettere la tempestiva presa in carico dei casi positivi. "

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