Sciopero di due giorni per i taxi a Trapani-Birgi
Ha preso il via questa mattina la mobilitazione dei tassisti del territorio trapanese, un’azione di protesta decisa che vedrà i lavoratori di Trapani, Marsala, Erice e Misiliscemi incrociare le braccia per l'intera giornata di oggi e domani. Al centro della vertenza c'è la gestione del servizio presso l'aeroporto "Vincenzo Florio" di Birgi, definita dai rappresentanti sindacali come penalizzante sia per la categoria che per l'utenza. Il programma della prima giornata prevede un corteo simbolico che partirà dallo scalo aeroportuale per dirigersi verso la Prefettura di Trapani, accompagnato da sit-in di protesta nelle fasce orarie mattutine.
Le sigle sindacali, tra cui Uritaxi, Federtaxi e Silt, spiegano che la decisione di scioperare è giunta dopo il fallimento di ogni tentativo di mediazione. Giuseppe Gervasi di Uritaxi ha sottolineato come la categoria non cerchi lo scontro, ma risposte concrete a proposte già protocollate e finora ignorate. Il timore principale riguarda l'imminente potenziamento dei voli Ryanair: con l'aumento dei passeggeri, l'attuale organizzazione degli spazi e dei flussi all'interno dell'aeroporto rischierebbe il collasso, relegando il taxi a un ruolo marginale e difficilmente accessibile per i viaggiatori.
La protesta non si limita a una rivendicazione salariale, ma punta a una riorganizzazione strutturale dello scalo. I tassisti chiedono che il loro lavoro venga riconosciuto come un servizio pubblico essenziale e non come un elemento secondario della mobilità locale. Secondo Giovanni Cimino del Silt, lo spostamento dei taxi ai margini dell'aerostazione danneggia direttamente il diritto del cittadino a un trasporto rapido e ben organizzato. La soluzione proposta dai sindacati mirerebbe a decongestionare il traffico e migliorare l'accoglienza turistica, un punto su cui anche Antonino Liotta di Federtaxi ha confermato esserci una convergenza istituzionale di massima, che però non si è ancora tradotta in atti pratici.
L'appello finale è rivolto alla Prefettura affinché intervenga con urgenza per sbloccare lo stallo. I lavoratori si dicono compatti e pronti a proseguire la mobilitazione se non arriveranno segnali di apertura immediati. Come evidenziato dai portavoce della categoria, il decoro e l'efficienza di un aeroporto passano anche attraverso la qualità dei servizi di collegamento, e un trattamento dignitoso per chi opera quotidianamente sul campo è il primo passo per garantire un'immagine positiva dell'intero territorio.