Riserva Lago Preola e Gorghi Tondi, il WWF sollecita il Comune: "Priorità assoluta alla rimozione dei rifiuti"
Una richiesta di intervento urgente per fronteggiare l'emergenza rifiuti all'interno della Riserva Naturale Integrale Lago Preola e Gorghi Tondi. È quella inviata lo scorso 16 luglio dalla direttrice della Riserva e coordinatrice regionale delle Riserve Siciliane del WWF Italia, dott.ssa Stefania D'Angelo, all'Ufficio Ambiente del Comune di Mazara del Vallo, con l'obiettivo di sollecitare la rimozione immediata dei numerosi rifiuti abbandonati nell'area protetta.
Nella comunicazione, la direttrice riconosce le difficoltà legate all'emergenza rifiuti che interessa l'intero territorio comunale, ma evidenzia la necessità di attribuire "priorità assoluta" agli interventi di bonifica all'interno della riserva, dove la situazione continua a peggiorare.
"La richiesta nasce dalla consapevolezza – scrive D'Angelo – che, al problema di decoro, all'immagine che stiamo trasmettendo a turisti e visitatori e all'inquinamento del delicato ecosistema, si aggiunge il gravissimo rischio incendi, legato proprio alla presenza dei rifiuti". Un rischio che, ricorda la direttrice, si è già concretizzato meno di un mese fa, quando un incendio ha minacciato seriamente la zona protetta, provocando anche ingenti danni alle coltivazioni di alcuni privati.
La comunicazione fa seguito al rapporto di servizio redatto il 13 luglio dall'operatore della Riserva Antonino Castelli. Nel documento, corredato da fotografie e da uno stralcio cartografico, vengono segnalati nuovi episodi di abbandono di rifiuti lungo la Strada Provinciale 85 e la strada comunale Cantone-Faccidomo. Sul posto sono stati rinvenuti numerosi sacchi contenenti rifiuti di vario genere, oltre a masserizie domestiche come mobili e materassi.
Secondo quanto riportato nel rapporto, questi nuovi conferimenti abusivi si aggiungono ad altri già segnalati nei giorni precedenti e ancora non rimossi, aggravando ulteriormente il degrado ambientale e creando anche problemi alla viabilità.
Non si tratta del primo allarme lanciato dalla direttrice della Riserva. Già lo scorso 3 luglio avevamo dato notizia di una precedente segnalazione indirizzata al Comune, nella quale veniva evidenziata la crescente presenza di discariche abusive all'interno dell'area di Riserva e di Pre-Riserva. In quella occasione D'Angelo aveva chiesto anche un potenziamento dei controlli e l'installazione di ulteriori telecamere di videosorveglianza nei punti più sensibili, quale strumento di prevenzione e di individuazione dei responsabili.
Intanto cresce la preoccupazione tra i residenti per il progressivo degrado di una delle aree naturalistiche più preziose del territorio mazarese. Tra le ipotesi che circolano vi è anche quella di un possibile spostamento degli scarichi abusivi da altre zone della città. Si tratta, tuttavia, di una semplice ipotesi che potrà trovare eventuale conferma soltanto attraverso le indagini delle autorità competenti.
Negli ultimi mesi, infatti, l'area urbana di Mazara Due è stata interessata da interventi di bonifica e da un maggiore coinvolgimento dei residenti nella raccolta differenziata. Circostanze che, secondo alcuni, potrebbero aver indotto chi abbandona illegalmente i rifiuti a cercare nuove aree periferiche e meno controllate. Al momento, però, non vi sono elementi che consentano di stabilire un collegamento diretto tra i due fenomeni.
Resta quindi fondamentale individuare e sanzionare i responsabili degli abbandoni. In questa direzione, cittadini e amministrazione comunale confidano in un rafforzamento dei controlli da parte della Polizia Municipale, anche attraverso l'impiego della rete di telecamere fisse e mobili già in dotazione al Comune. L'obiettivo è arginare un fenomeno che rappresenta non soltanto un illecito ambientale, ma una concreta minaccia per un patrimonio naturalistico di straordinario valore, esposto ai rischi dell'inquinamento, del degrado e degli incendi.
Francesco Mezzapelle