Riserva Lago Preola e Gorghi Tondi, cresce allarme per abbandono di rifiuti. Il WWF chiede più controlli e telecamere
Continua ad aggravarsi il fenomeno dell'abbandono indiscriminato di rifiuti all'interno della Riserva Naturale Integrale Lago Preola e Gorghi Tondi di Mazara del Vallo. Secondo quanto segnalato dalla Direzione dell'area protetta, rispetto allo scorso anno si registra un sensibile incremento di episodi che stanno compromettendo un ecosistema di elevato pregio naturalistico.
A lanciare l'allarme è la direttrice della Riserva, la dott.ssa Stefania D'Angelo, direttore della R.N.I. Lago Preola-Gorghi Tondi e coordinatrice regionale delle Riserve siciliane del WWF Italia, che denuncia una situazione ormai divenuta preoccupante.
“La scrivente Direzione – scrive D'Angelo – considerato l'incremento entro i confini della riserva di abbandono di rifiuti di ogni genere e tipo, dai resti di lavorazione abusiva di pesce, gusci di gamberi e teste di pesce spada, ai rifiuti come guaine catramate e sacchi contenenti ogni tipologia di rifiuti, ha chiesto e chiede alle autorità competenti di porre in essere maggiori controlli per arginare il problema”.
La Direttrice rende noto che, a seguito degli ultimi episodi particolarmente gravi, l'ente gestore ha presentato denuncia al Nucleo Carabinieri Forestali di Palermo, che sta esaminando i filmati registrati dalle telecamere installate in punti strategici della riserva per il contrasto agli illeciti ambientali.
Nella stessa comunicazione, la responsabile della Riserva rivolge un appello al Sindaco di Mazara del Vallo affinché venga potenziata l'attività di prevenzione: “Chiedo al Sindaco di considerare l'apposizione di un presidio fisso di telecamere comunali, per contrastare in maniera costante e definitiva il fenomeno, che all'interno di un'area delicata come la riserva ha un impatto ancora più importante, e di predisporre, in tempi rapidi, la rimozione di quanto già abbandonato”.
Nel frattempo continuano ad arrivare nuove segnalazioni. Un ulteriore incremento di rifiuti è stato documentato attraverso fotografie inviate da un cittadino residente nell'area di "pre-riserva" (che poi è sempre all'interno del perimetro della delimitazione ufficiale della Riserva), Antonino Gancitano. Le immagini riguardano il prolungamento di via Treviso, provenendo dall'incrocio con la strada provinciale 38 Mazara del Vallo-Torretta Granitola, in direzione del fungo idrico, dove sarebbero stati nuovamente scaricati rifiuti di varia natura.
Tra i residenti cresce la preoccupazione per il progressivo degrado di una zona che rappresenta uno dei patrimoni ambientali più importanti del territorio. Non si esclude che il fenomeno possa essere collegato allo spostamento degli scarichi abusivi da altre aree della città. Si tratta, al momento, di una semplice ipotesi, che potrebbe trovare riscontro soltanto attraverso le indagini delle autorità competenti. Negli ultimi mesi, infatti, l'area urbana di Mazara Due è stata interessata da interventi di bonifica e da un maggiore coinvolgimento dei residenti nella raccolta differenziata, circostanze che potrebbero aver indotto alcuni incivili a cercare nuovi luoghi dove abbandonare illegalmente i rifiuti.
Resta comunque fondamentale individuare e sanzionare i responsabili. Per questo motivo cittadini e amministrazione comunale confidano in un rafforzamento dei controlli da parte della Polizia Municipale, anche attraverso l'utilizzo della rete di telecamere fisse e mobili già in dotazione, affinché si possa porre un freno a un fenomeno che rappresenta non solo un reato ambientale, ma anche un grave danno al patrimonio naturalistico del territorio mazarese.
Francesco Mezzapelle