Processo simulato, studenti del "F. Ferrara" di Mazara diventano giuristi nell'Aula Falcone-Borsellino
Un'esperienza ad altissimo impatto formativo ed emotivo quella vissuta ieri da un gruppo di studentesse e studenti del I.I.S. "Francesco Ferrara" di Mazara del Vallo. Nell'ambito delle attività di FSL(Formazione Scuola lavoro ), i ragazzi si sono improvvisati giudici, avvocati, PM e testimoni, mettendo in scena un vero e proprio processo simulato.
La cornice dell'evento non è stata un'aula scolastica qualunque, ma un luogo denso di significato istituzionale e storico: l'Aula Falcone-Borsellino presso il Tribunale di Marsala. Entrare in quell'Aula, indossare le toghe e confrontarsi con le regole del diritto ha permesso agli studenti di vivere una giornata da protagonisti della legalità. Dopo settimane di preparazione – passate a studiare il caso, analizzare i fascicoli e preparare arringhe e interrogatori – la performance di ieri ha rappresentato il culmine di un percorso di crescita personale e civile.
"Il processo simulato -ha spiegato la prof. Rosa D'Alfio (in foto insieme ad un gruppo di studentesse partecipanti al processo simulato) che ha preparato e guidato gli studenti in questa splendida esperienza- non è una semplice recita, ma una metodologia didattica attiva (learning by doing, ovvero "imparare facendo") che persegue obiettivi educativi molto precisi: Educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva: Capire dall'interno come funziona la macchina della giustizia aiuta a sviluppare un profondo rispetto per le regole e per il principio del "giusto processo".
Gli studenti comprendono che il diritto non è un concetto astratto, ma uno strumento vivo per proteggere i cittadini. Sviluppo del pensiero critico e dell'argomentazione: Per difendere o accusare qualcuno non bastano le opinioni: servono prove, logica e riferimenti normativi. I ragazzi imparano ad analizzare i fatti da diversi punti di vista, smontando i pregiudizi. Potenziamento del Public Speaking e dell'autocontrollo: Parlare davanti a un pubblico, per di più in un'aula di tribunale reale, richiede la gestione dell'ansia, la cura del tono della voce e la capacità di esprimersi in modo chiaro, formale ed efficace".
L'attività ha offerto pertanto agli stessi studenti e studentesse delle classi quarte e quinte un assaggio concreto delle professioni legali (magistrato, avvocato, cancelliere, forze dell'ordine), aiutandoli a orientarsi con più consapevolezza nella scelta del percorso universitario. La preparazione ha richiesto una fitta collaborazione tra i membri del "collegio di difesa" e della "procura", stimolando anche la capacità di fare squadra.