Pesca, obbligo di sistema video a bordo dei pescherecci: previsto un periodo di transizione
Dal 10 gennaio è entrato formalmente in vigore l’obbligo, per tutte le unità da pesca, di dotarsi di un sistema di gestione video (VMS – Video Management System). La misura riguarda l’intera flotta peschereccia, comprese le imbarcazioni che in passato erano escluse dai regolamenti comunitari. Tuttavia, per evitare ripercussioni operative sul settore, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha previsto un periodo di transizione finalizzato a consentire l’adeguamento tecnologico delle unità. La decisione tiene conto sia dei tempi tecnici necessari per l’installazione degli impianti sia della complessità delle procedure amministrative e operative da seguire.
Come chiarito da una specifica circolare ministeriale, l’obiettivo è scongiurare il blocco delle attività di pesca per cause non imputabili agli armatori, accompagnando il settore verso un adeguamento progressivo e coordinato con l’avanzamento delle attività tecniche e la reale disponibilità sul mercato delle dotazioni definitive. L’obbligo si inserisce nel quadro della normativa comunitaria che impone agli Stati membri dell’Unione Europea di monitorare costantemente la propria flotta peschereccia, ovunque essa operi, al fine di controllare lo sfruttamento delle risorse ittiche e garantire una gestione sostenibile della pesca. In questo contesto, l’Italia si è dotata di un sistema nazionale di localizzazione e controllo denominato SCP (Sistema di Controllo Pesca).
Il sistema consente di individuare, archiviare e rappresentare in tempo reale la posizione delle imbarcazioni su un’apposita interfaccia grafica, a supporto della gestione operativa delle informazioni. Le unità da pesca soggette a controllo devono pertanto essere equipaggiate con dispositivi di bordo in grado di trasmettere dati fondamentali, tra cui la posizione dell’imbarcazione, i rapporti di pesca, eventuali emergenze e segnalazioni di allarme. Per garantire la piena integrazione dei nuovi apparati con il Sistema di Controllo Pesca nazionale, il ministero ha avviato, in collaborazione con il Centro di Controllo Nazionale della Pesca (CCNP) del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto, un articolato iter tecnico-amministrativo.
Il percorso prevede diverse fasi propedeutiche: dalla definizione e approvazione delle specifiche tecniche, ai test sui prototipi, fino all’approvvigionamento e alla distribuzione dei dispositivi omologati e alla successiva pianificazione delle installazioni su larga scala. Un processo graduale che punta a coniugare il rispetto delle norme europee con la tutela della continuità operativa del settore della pesca.
Normativa telecamere a bordo pescherecci. A partire dal 10 gennaio 2026, sono entrate in vigore nuove disposizioni del Regolamento (UE) 2023/2842 che introducono sistemi di monitoraggio elettronico remoto (REM), incluse le telecamere a bordo (CCTV), per migliorare il controllo delle attività di pesca nell'Unione Europea.
Obblighi per i pescherecci (2026)
- Telecamere (CCTV): L'obbligo di installazione riguarda i pescherecci di lunghezza pari o superiore a 12 metri identificati come "a grave rischio di non conformità" rispetto all'obbligo di sbarco. Sono inclusi anche i natanti che hanno commesso due o più infrazioni gravi.
- VMS ed E-Logbook: Dal 10 gennaio 2026, è obbligatorio il sistema di monitoraggio satellitare (VMS) e il giornale di bordo elettronico (e-logbook) per tutti i pescherecci tra i 12 e i 15 metri, eliminando le precedenti deroghe.
- Tracciabilità digitale: Tutte le catture devono essere registrate digitalmente per garantire la tracciabilità lungo l'intera catena di approvvigionamento.
Obiettivi della normativa. L'integrazione di telecamere e sistemi satellitari mira a:
- Contrastare i rigetti in mare: Verificare il rispetto dell'obbligo di sbarcare tutte le catture di specie soggette a limiti.
- Digitalizzazione dei controlli: Sostituire i metodi cartacei con flussi di dati elettronici diretti verso le autorità nazionali e la Commissione UE.
- Sicurezza e formazione: Dal 1° gennaio 2026 sono attive anche nuove norme internazionali (STCW-F) per gli standard di formazione e sicurezza del personale a bordo.
Per i dettagli sulle specifiche tecniche e le procedure di installazione, è possibile consultare il portale ufficiale del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste - Controllo Pesca.