Pantelleria, traghetto Laurana in servizio sulla tratta Trapani–Pantelleria
Il traghetto Laurana è entrato in linea sulla tratta Trapani/Pantelleria, rafforzando temporaneamente i collegamenti marittimi con l’isola.
La nave, considerata l’“ammiraglia” della flotta della Caronte & Tourist, si presenta in buono stato di manutenzione, con spazi ampi e ordinati dedicati ai passeggeri, numerose cabine e servizi adeguati. Caratteristiche che, pur rappresentando un elemento positivo, assumono un ruolo secondario in un contesto come quello pantesco, dove la maggior parte dei viaggiatori continua a preferire il collegamento aereo (almeno questo è ciò che dicono i dati).
L’aspetto davvero strategico dell’arrivo del Laurana è infatti la dimensione. Una nave grande con un garage di molto spazioso. Dopo diversi giorni di maltempo, che inevitabilmente causano accumuli di merci e mezzi nel piazzale del porto di Trapani, la nave sarà in grado di garantire un imbarco massiccio, contribuendo allo smaltimento delle scorte rimaste a terra. Un fattore essenziale per un’isola come Pantelleria, dove la continuità dei rifornimenti rappresenta una necessità primaria, allontanando così il rischio di vedere affissi sulle vetrine delle attività commerciali cartelli con scritto “Chiusi per esaurimento merce”.
Ciò che resta aperto è comunque il tema della durata della permanenza del Laurana su questa tratta. A coprire il collegamento, infatti, avrebbe dovuto essere il traghetto Cossyra, che da alcuni giorni risulta fermo nel porto di Messina (dal 24 gennaio). Le ragioni di questa sosta non sono chiare: si tratta di problemi tecnici, di visite programmate o di interventi straordinari? E, una volta risolta la situazione, il Cossyra verrà destinato a Pantelleria sostituendo il Laurana?
Sono interrogativi che al momento restano senza risposta. Quel che è certo è che, nell’immediato, la presenza del Laurana rappresenta una risposta concreta alle esigenze logistiche dell’isola, soprattutto sul fronte del trasporto merci. Ma il futuroresta incerto.
L’attuale assegnazione, infatti, sarà probabilmente temporanea e non può più essere liquidata come un semplice avvicendamento di navi.
Il Comune di Pantelleria e la compagnia di navigazione Caronte & Tourist hanno il dovere di chiarire quale sia la programmazione (sempre che ci sia) dei collegamenti marittimi con l’isola, quali navi siano destinate a garantire la continuità territoriale e per quanto tempo. Gli isolani chiedono trasparenza, programmazione e rispetto. Perché vivere su un’isola non può continuare a significare accettare soluzioni provvisorie, silenzi e decisioni prese altrove. Pantelleria merita risposte, non l’ennesima nave “di passaggio”.
Giuliana Raffaelli