Pantelleria, la prevenzione arriva in barca: screening cardiovascolari gratuiti fino al 26 settembre
Cardioteam – Una vela per il cuore riprende il mare dopo la pausa estiva e fa rotta verso Pantelleria, dove dal 14 al 26 settembre la barca a vela Serena si trasformerà in un vero e proprio ambulatorio galleggiante, offrendo alla comunità locale screening cardiovascolari gratuiti e attività di sensibilizzazione sulla prevenzione.
Promossa per il terzo anno consecutivo da Cardioteam Foundation con il sostegno di Fondazione Sanlorenzo, la campagna prosegue il suo viaggio verso le piccole isole italiane, territori dove l’accesso alla prevenzione e ai servizi sanitari può essere più complesso. L’obiettivo è portare la prevenzione direttamente alle persone, anche nei luoghi più periferici e difficilmente raggiungibili.
A bordo di Serena opererà un team di medici, cardiologi ed ecocardiografisti, che offriranno gratuitamente screening cardiovascolari alle persone tra i 40 e i 75 anni. Il cuore della campagna è il Tree Screening, un modello di prevenzione che integra ecocardiogramma ed ecocolor Doppler dei tronchi sovraortici: due esami non invasivi che permettono di valutare lo stato di salute del cuore e delle arterie carotidi e di contribuire all’individuazione di eventuali fattori di rischio cardiovascolare e cerebrovascolare.
“E' con grande piacere – dichiara l’Assessore alla Salute Adele Pineda - che accogliamo la presenza della Cardioteam Foundation a Pantelleria, un’importante occasione di sensibilizzazione e attenzione alla salute della nostra comunità. La prevenzione è fondamentale: prendersi cura del proprio cuore significa imparare a conoscere i fattori di rischio e intervenire prima che sia troppo tardi. Iniziative come questa portano sul territorio un messaggio prezioso: prevenire significa proteggere la propria salute e quella delle persone che amiamo. Grazie alla Cardioteam Foundation per questa importante presenza a Pantelleria e per l’impegno nella promozione della cultura della prevenzione”.
Prevenzione significa anche controllare la propria salute prima che compaiano sintomi, conoscendo i principali fattori di rischio e adottando comportamenti corretti. Per questo, durante la permanenza sull’isola, Serena sarà non solo un presidio sanitario temporaneo, accessibile su appuntamento, ma anche un punto di riferimento per attività informative dedicate ad alimentazione equilibrata, attività fisica e corretti stili di vita.
Un tema, quello dell’accesso alla sanità nelle piccole isole, che rende particolarmente significativo portare la prevenzione direttamente sul territorio. Il costo dell’insularità si riflette infatti anche sulla possibilità di accedere alle cure: in 9 piccole isole non è presente nemmeno un ospedale, una condizione che interessa circa 20.000 persone. E anche quando sull’isola è presente un presidio sanitario, per accedere a servizi e visite specialistiche non disponibili localmente è spesso necessario spostarsi: la distanza media dal centro più vicino in grado di offrire servizi essenziali supera i 70 minuti (fonte: Report Piccole Isole).
In un contesto in cui anche l’accesso alle cure può quindi richiedere spostamenti e tempi significativi, portare la prevenzione direttamente nelle comunità significa rendere più accessibili screening e informazione sanitaria, anche laddove la distanza può rappresentare un ostacolo. È in questa prospettiva che iniziative come Una Vela per il Cuore acquistano particolare significato
Sviluppato dal cardiochirurgo Marco Diena, presidente della Cardioteam Foundation, il progetto ha portato negli anni la prevenzione cardiovascolare direttamente sul territorio attraverso ambulatori mobili terrestri e navali, realizzando circa 24.000 controlli gratuiti in oltre 80 città e porti italiani.
“Per il terzo anno consecutivo torniamo a navigare verso le piccole isole con la stessa convinzione: la prevenzione deve arrivare alle persone, soprattutto là dove raggiungere i servizi sanitari può essere più difficile – sottolinea Marco Diena, presidente di Cardioteam Foundation –. Pantelleria è una nuova tappa di questo viaggio, che attraverso una barca a vela ci permette di portare medici, tecnologie e cultura della salute direttamente nelle comunità.”
Il progetto è sostenuto da Fondazione Sanlorenzo, impegnata a sostenere le comunità delle piccole isole italiane e a contribuire a ridurre il divario con la terraferma.
“La salute e la prevenzione sono tra i bisogni fondamentali di ogni comunità, ma per le isole minori rappresentano una vera e propria sfida quotidiana” commenta Massimo Perotti, Presidente e Fondatore, insieme ai figli Cecilia e Cesare, di Fondazione Sanlorenzo. “Pantelleria ne è un esempio emblematico, un’isola che si distingue per tenuta demografica e ricchezza di biodiversità, ma dove i tempi di accesso ai servizi essenziali restano ancora troppo lunghi. Sostenere Una vela per il cuore significa contribuire concretamente a ridurre queste distanze, portando la prevenzione direttamente dove è più difficile, e più necessario, arrivare.”
Le persone tra i 40 e i 75 anni potranno prenotare gratuitamente il proprio screening attraverso il calendario disponibile sul sito ufficiale www.unavelaperilcuore.it.
Con la tappa di Pantelleria, Una vela per il cuore torna dunque a navigare per il terzo anno consecutivo, trasformando ancora una volta il mare in una strada per raggiungere le comunità e portare la prevenzione là dove ce n’è bisogno.
Cardioteam Foundation, presieduta dal cardiochirurgo Marco Diena, nasce nel 2008 dall’iniziativa di un gruppo di cardiochirurghi, cardiologi e professionisti non medici uniti dalla convinzione che la prevenzione rappresenti uno dei principali strumenti per la tutela della salute e del benessere della persona. È la prima realtà in Italia dedicata alla ricerca, alla formazione, alla solidarietà e alla prevenzione dell’infarto e dell’ictus, che sono ancora la prima causa di morte e di invalidità nel nostro paese.
La Fondazione promuove progetti e iniziative finalizzati alla diffusione della cultura della prevenzione e alla tutela della salute cardiovascolare attraverso attività di sensibilizzazione sui rischi legati a stili di vita non salutari, programmi di prevenzione e diagnosi precoce, sostegno alla ricerca medica e allo sviluppo tecnologico. Cardioteam opera in Italia e all’estero - Francia, Polonia, Romania, Moldavia, Egitto, Georgia, Tunisia Algeria - con programmi di alta specializzazione rivolti a cardiologi, cardiochirurghi, anestesisti, ecocardiografisti e tecnici della circolazione extracorporea.
Organizza inoltre convegni nazionali e internazionali. Le evidenze scientifiche confermano che la prevenzione è più efficace delle cure nel salvare vite umane, e Cardioteam è prima in Europa per numero di screening ecocardiografici eseguiti.
La Fondazione Sanlorenzo nasce nel 2021 dalla volontà dei suoi fondatori, Massimo Perotti insieme ai figli Cecilia e Cesare, di sostenere quelle comunità che più̀ di tutte affondano nel mare le proprie radici, ovvero le piccole isole italiane. L’obiettivo è colmare il divario con la terraferma mettendo a disposizione strumenti e opportunità per preservare e valorizzare il patrimonio socio-culturale, economico e ambientale di queste terre. La Fondazione concentra il proprio impegno su tre ambiti di intervento prioritari.
Educazione e crescita, attraverso progetti rivolti agli studenti delle isole, come “La Lettura non isola”, un laboratorio di scrittura creativa che promuove gemellaggi tra scuole della terraferma e delle isole, e il “Bando Oltremare”, che offre borse di studio a chi deve proseguire gli studi superiori dell’obbligo fuori dal proprio territorio. Innovazione e impresa, con percorsi e strumenti di sostegno rivolti a realtà locali, per promuovere e sostenere iniziative che generino valore sociale ed economico oltre la stagionalità turistica.
Infrastrutture essenziali, infine, con azioni mirate a migliorare l’accesso a servizi fondamentali come sanità e istruzione, per garantire condizioni di equità e pari diritti ai cittadini delle piccole isole. www.sanlorenzofondazione.org
Raphael Sicouri e Silvia Sicouri sono velisti italiani appartenenti a una famiglia profondamente legata al mare e alla navigazione sportiva. Figli dei navigatori oceanici Paola Pozzolini e Pierre Sicouri, hanno ereditato fin da giovani la passione per la vela e in particolare per i multiscafi, distinguendosi in diverse competizioni internazionali. Silvia Sicouri, nata nel 1987, è una delle veliste italiane più note della sua generazione: ha regatato nella classe olimpica Nacra 17 e ha rappresentato l’Italia ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016, dove ha ottenuto il quinto posto insieme al timoniere Vittorio Bissaro.
Nel corso della sua carriera ha conquistato anche medaglie ai campionati mondiali ed europei della classe. Raphael Sicouri è stato anch’egli un regatante attivo nelle classi di catamarani ad alte prestazioni, in particolare nella Formula 18, spesso nel ruolo di prodiere sull’imbarcazione del padre. Oltre alle regate, Raphael e Silvia trasmettono oggi alle loro giovani famiglie la passione per il mare, per lo sport praticato nello spirito corinthian e per la navigazione, anche in crociera. Una crociera vissuta con lo stesso approccio delle regate: non necessariamente con vele costose o tecnologicamente all’ultimo grido, ma sempre regolate con attenzione e a regola d’arte.