​Pantelleria, incendio domato in zona San Marco. “Sfiorata la tragedia”

Redazione Prima Pagina Mazara

A pochi giorni dal piccolo incendio verificatosi nella parte alta di Cala Levante un nuovo incendio è divampato la notte scorsa intorno alle 24 in zona San Marco. Anche questa volta è andata bene. Poteva verificarsi qualcosa di davvero terribile in una nottata in cui spirava un forte vento di scirocco dove sono presenti le abitazioni. “Si è sfiorata la tragedia” ci riferisce un vigile del fuoco. Anche questa volta la catena di soccorso è stata molto rapida e nel giro di un’ora il fuoco è stato circoscritto e spento. Grazie alla tempestività della centrale operativa, che appena ricevuta la segnalazione ha immediatamente inviato operatori dei vigili del fuoco e della forestale, poi carabinieri e carabinieri forestali, ma anche grazie alla presenza di terrazzamento, si è evitato il peggio. 

A mezzanotte la prima allerta. Intorno all’una le fiamme sono state spente. Poi le operazioni di controllo e bonifica dell’area. All'una e mezza l’incendio è stato dichiarato definitivamente estinto. A paura passata, il commissario straordinario del Parco, Italo Cucci - che ha seguito gli intervento minuto per minuto - ha so8olineato come sia stato possibile, nel frangente, almeno registrare la perfetta coordinazione dei soccorsi in un’occasione di vero pericolo. “L’Operazione Antifuoco è perfettamente riuscita grazie alla professionalità di operatori generosi che ringrazio di cuore”. L’incendio ha interessato terreni incolti.

L’origine probabilmente dolosa. “Tutto sommato è andata bene” ci dice Leonardo Grillo, maresciallo semplice dei Carabinieri forestali. “La pericolosità è stata potenziale perché se l’intervento fosse tardato si rischiava di andare nella zona più urbanizzata. I terreni incolti, e quindi la vegetazione secca, hanno agevolato la propagazione delle fiamme. Non abbiamo ancora fatto un rilevo quantitativo della vegetazione coinvolta, però sostanzialmente sono bruciati diversi terrazzamenti di vegetazione incolta, dove il seccaginoso ha aiutato la propagazione delle fiamme.

In quel punto non c’è macchia mediterranea. Solo terreni incolti. Sono presenti alcune pertenenze di case, alcune disabitate”. Le maggiori difficoltà sono state create dal forte vento e dalla presenza di stradine stre8e che hanno reso il raggiungimento con i mezzi di soccorso decisamente più problemaCco. L’appello dell’Ente Parco Nazionale è sempre lo stesso. “L’esortazione è sempre quella di prendersi cura dei propri terreni” dice Carmine Vitale, direttore facente funzioni dell’Ente Parco.

“Di evitare, soprattutto in determinate circostanze e nelle condizioni di forte vento, di essere imprudenti accendendo fuochi. Ricordiamo nuovamente, a questo proposito, che esiste un’ordinanza del Sindaco, per la prevenzione e lotta agli incendi, che vieta di dare fuoco a sterpaglie o altro dal 15 maggio fino al 31 ottobre. Non è possibile mettere a rischio la vita umana, oltre a quella della fauna e della flora locale di questa bellissima isola, per negligenza, superficialità, insensibilità o per incomprensione.

Bisogna avere chiare quelle che effettvamente possono essere le ripercussioni di un incendio sulla vita delle persone e sulla natura che è anche assolutamente ammonito con severità”. L’ordinanza cui fa riferimento il dire8ore del Parco è la N. settore 28 del 13-05-2025 e N. generale 82 del 13-05-2025 “Prevenzione e lotta agli incendi” nella quale si legge “in considerazione anche degli eventi incendiari di straordinaria violenza verificatosi nel decorso anno 2023, tale decreto proclama che per la stagione an6ncendio boschivo venga an6cipato l’inizio della data al 15 maggio fino al 31 o8obre di ogni anno, anziché l’intervallo temporale dal 1° giugno al 15 o8obre”.

Giuliana Raffaelli