Pantelleria, conclusa l’operazione “Rifiuti zero” con Marco Tardelli

Redazione Prima Pagina Mazara

Si è conclusa con un’importante partecipazione e una grande organizzazione l’attività “Rifiuti zero”, promossa dall’Ente Parco Nazionale e dal Comune di Pantelleria con la collaborazione e il supporto di Corpo Forestale, Carabinieri Forestali, Polizia Municipale, società A.T.I. Eco BurgusSrl – I.CO.S. Srl, S.E.A.P. Srl e le ditte Almanza Emiliano, I Giardini di Tanit e La Solerte. L’operazione di oggi rientra nelle attività di ripristino ambientale della rete sentieristica e della viabilità rurale che l’Ente Parco costantemente attua grazie ai finanziamenti programmati dal MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica). L’obiettivo è quello di aumentare il volume dei rifiuti abbandonati nell’ambiente che vengono prelevati rispetto a quelli che nell’ambiente vi restano. Ma anche di sensibilizzare a non abbandonare per giungere, in un futuro non troppo lontano, a zero rifiuti in natura.

Alla pulizia di oggi ha partecipato anche Marco Tardelli che con il suo grande entusiasmo e la vogliadi rendere quest’isola sempre più bella e pulita ha dato una spinta motivazionale in più a tutto il gruppo operativo. Proprio come sa fare un grande CT nei campi da gioco. Ma il “campo da gioco” di oggi non è stato il prato verde di uno stadio bensì via Barone che dalla Piana di Ghirlanda si collega al sentiero CAI 979 per raggiungere le zone circostanti a KuddiaAttalora. Lì è stato recentemente scoperto, con disappunto, uno spesso cumulo di rifiuti stratificatosi negli anni (si pensain qualche decennio) in cui sono stati scaricati, a ciglio della scarpata che delimita la piana di Barone da quella di Ghirlanda, ingenti quantità di rifiuti.

A mano, e con l’aiuto di una gru elevatrice per i pezzi più pesanti, sono stati riempiti due camion di materiale: ferro, batterie d’auto, copertoni, biciclette, materiale inerte, sacchi di plastica di calce e cemento per edilizia, barattoli e secchi di vernici, frigoriferi, legname, plastica dura per tubi, pompe per trattamenti di coltivazioni, vetro, sacchi di scarpe e abbigliamento vario e cavi elettrici in grandi quantità. Tutti quanti, a partire da Tardelli, Giuseppe Spata, sempre molto operativo, e dall’ormai eroe-volontario Renato Rizzo (che da mesi sta ripulendo spontaneamente e in solitaria l’isola), hanno dimostrato che con l’entusiasmo e la voglia di fare, anche gli obiettivi apparentemente più difficili possono essere raggiunti. Un’operazione ambientale sinergica che ha coinvolto tutte le figure che si trovano impegnate per la tutela e salvaguardia dell’ambiente e che con fermezza e determinazione informano i visitatori, i turisti e la comunità sull’importanza del senso civico e del rispetto dell’isola. Vogliamo infine ricordare due importanti questioni.

La prima è che sull’isola esiste un gestore dei rifiuti incaricato dal Comune che consente il conferimento dei materiali nel centro di raccolta comunale di Punta Croce(referente gestione operativa Marilena Casano). La seconda è che a partire dal 9 agosto di quest’anno vengono attuate sanzioni molto più pesanti per chi viene beccato ad abbandonare rifiuti (Decreto Legge 8 agosto 2025 n. 116). Ci si auspica, quindi, che operazioni come questa possano essere da esempio per tutti, residenti e non, per capire che rimuove i rifiuti abbandonati in zone impervie costa molto perché comporta diverse difficoltà operative ed è quindi un danno non solo per l’ambiente ma anche economico per la comunità che lo subisce.

È un’operazione molto costosa” ha dichiarato Adriano Minardi, assessore del Comune. “Abbiamo bisogno di risorse che noi da soli non abbiamo. Dobbiamo, insieme al Parco, trovare le risorse anche per combattere l’abbandono attraverso attività di sensibilizzazione”. Un plauso va alle ditte pantesche che lavorano con il Parco che ben attrezzate ed organizzate facilitano il raggiungimento di risultati tangibili sul territorio” ha detto Carmine Vitale, direttore facente funzioni dell’Ente Parco. Italo Cucci, commissario straordinario dell’Ente Parco, ha così commentato la giornata: “Dopo le pulizie, Pantelleria è… mondiale.

Perché a capeggiare il gruppo di addetti ai lavori richiamati a Barone ci ha pensato niente di meno che Marco Tardelli, l’eroe dell’82. Un’idea, un gesto d’amore per l’Isola che lo ha conquistato, interpretato a dovere dagli operatori eco-ambientali. Con Marco c’era anche Myrta Merlino. Chiamiamolo pure un gesto propagandistico ma due camionate di detriti, rifiuti ingombranti, carcasse di motori sono state rimosse dai dirupi che dominano Ghirlanda. Un bel lavoro, con passione e allegria.

Una bella lezione ai vandali dell’Isola. Vicini e lontani…”. “Ci siamo purtroppo divertiti a portare via la spazzatura dalle strade e come vedete è molto pesante. Pregherei i gentili turisti, i gentili signori di Pantelleria di evitare di creare queste cose o, altrimenti, che ci vengano a dare una mano. Siamo molto felici di accettarli” ha detto Marco Tardelli. Già si pensa alla data del prossimo appuntamento dell’operazione “Rifiuti zero” che potrebbe coincidere con la campagna puliamo il mondo 2025 di Legambiente (dal 19 al 21 settembre).