Monitoraggio ambientale nelle acque tra Mazara e Capo Feto: Ordinanza della Capitaneria di Porto

Redazione Prima Pagina Mazara

La Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo ha emanato un'ordinanza per disciplinare lo svolgimento delle attività di rilievo e campionamento nell'ambito della "Strategia Marina - POA 2026". L'operazione, condotta dall'ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente) in collaborazione con la Società Coop. Work, interesserà lo specchio acqueo compreso tra Mazara del Vallo e Capo Feto nel periodo che intercorre tra il 4 marzo e il 9 aprile 2026. Le attività di monitoraggio saranno eseguite dalla motobarca "CALAFURIA", un'unità iscritta al Compartimento marittimo di Vibo Valentia.

Il programma prevede la misurazione dei parametri chimico-fisici della colonna d'acqua. Tali rilevazioni avranno una cadenza bimestrale e sono localizzate in punti specifici, tra cui l'area di Capo San Marco. Ai fini della sicurezza della navigazione, la motobarca "CALAFURIA" deve essere considerata una nave con manovrabilità limitata. Per questo motivo, l'autorità marittima ha stabilito che tutte le altre unità in transito devono mantenersi a una distanza di sicurezza non inferiore a 500 metri dall'imbarcazione impegnata nei lavori.

Chiunque navighi in prossimità dell'area dovrà procedere con la massima cautela e a velocità ridotta, attenendosi alle segnalazioni radio e visive fornite dal personale di bordo. L'ordinanza impone inoltre precise prescrizioni operative, come l'obbligo di operare solo in condizioni meteomarine favorevoli e la comunicazione giornaliera di inizio e fine attività alla Sala operativa della Capitaneria di porto. Sono previste sanzioni per i contravventori secondo le norme del Codice della Navigazione e del decreto legislativo 171/2005.

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