Momenti di preghiera in Diocesi in occasione della Giornata contro la tratta delle persone

Redazione Prima Pagina Mazara

Anche nelle parrocchie in Diocesi sarà celebrata la 12a Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone, che si celebra domenica 8 febbraio, in occasione della festa di Santa Giuseppina Bakhita. Donna e suora sudanese, ridotta in schiavitù dall’età di sette anni, Santa Bakhita è divenuta nel tempo il simbolo universale dell’impegno della Chiesa contro la tratta. Istituita da Papa Francesco nel 2015, la Giornata mondiale è coordinata dalla rete internazionale anti-tratta “Talitha Kum”, guidata dalle suore, ed è promossa dall’Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG) e dall’Unione dei superiori generali (USG), in collaborazione con il Dicastero per il Servizio dello sviluppo Umano Integrale, il Dicastero della Comunicazione, il Dicastero per gli Istituti di Vita consacrata e le Società di Vita Apostolica e numerose altre organizzazioni ecclesiali e non, a livello globale.

L’Ufficio diocesano per le migrazioni, guidato da suor Alessandra Martin fmm, ha chiesto ai parroci della Diocesi di mettere al centro della preghiera comunitaria di domenica 8 febbraio, le persone vittime della tratta e della violenza, proponendo alcuni segni e gesti da compiere all’interno delle celebrazioni eucaristiche domenicali. Come portare cinque candele all’altare che rappresentano la pace, la fede, l’amore, la giustizia, la speranza. «La tratta di persone resta una profonda ferita globale, che viola la dignità umana e mina la pace delle nostre società, soprattutto in un mondo lacerato da conflitti, guerre e migrazioni forzate.

Mettendo il tema della pace e della dignità umana al centro di questa Giornata Mondiale, invitiamo tutte le persone di buona volontà ad andare oltre la semplice consapevolezza e a unirsi in azioni concrete per porre fine a questo crimine. Il nostro impegno è camminare accanto alle vittime e ai sopravvissuti, ascoltare le loro voci e promuovere cambiamenti sistemici che affrontino le cause profonde della tratta e contribuiscano a costruire un mondo fondato sulla pace, sulla giustizia e sulla dignità per tutti», ha dichiarato suor Abby Avelino, coordinatrice della Giornata e della rete internazionale anti-tratta “Talitha Kum”.

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