Mazara, tra via Giuseppe Napoli e via Torino l'installazione "Architettura del degrado"

Redazione Prima Pagina Mazara

Tra l'incrocio di via Giuseppe Napoli e via Torino, a pochi passi dalla centralissima via Roma, è nata spontaneamente una nuova, discutibile installazione artistica. Non si tratta di un’opera d’avanguardia, ma di un vecchio rudere in avanzato stato di abbandono che sta riscrivendo le regole del decoro urbano e della sicurezza stradale. I residenti e gli automobilisti che transitano quotidianamente in questa traversa descrivono uno scenario che ha dell’incredibile. Ironizzando per non piangere, si potrebbe quasi parlare di una nuova forma di architettura moderna, una fusione tra il verde selvaggio, la pietra antica e il rifiuto contemporaneo.

 Il rudere, con le sue pareti di tufo ormai erose dal tempo e dalle intemperie, versa in uno stato di stabilità precario che rappresenta un vero e proprio pericolo per la circolazione. I calcinacci sembrano pronti a staccarsi da un momento all'altro, mentre la vegetazione incolta invade la carreggiata. A completare il quadro di questo "museo a cielo aperto" dell'abbandono, troviamo l’immancabile accumulo di sacchetti dell’immondizia e persino carrelli della spesa abbandonati, che fungono da improbabili elementi d’arredo urbano.

 È una situazione che i cittadini della zona definiscono semplicemente assurda. Nonostante le ripetute segnalazioni, il degrado continua a proliferare indisturbato. Ci si chiede quanto tempo debba ancora passare prima che venga messa in sicurezza.