Mazara, parrocchia Santa Maria di Gesù: Matteo Foggia è nuovo ministro straordinario della Comunione

Redazione Prima Pagina Mazara

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota: 

Giorno 11 febbraio 2026 scorso in occasione della XXXIV Giornata Mondiale del Malato durante la concelebrazione Eucaristica nella Basilica Cattedrale di Mazara del Vallo è stato dato il mandato da parte del Vescovo ai nuovi Ministri straordinari della Comunione e rinnovati quelli che già esercitano il ministero. Il nostro fratello Matteo Foggia è il nuovo Ministro straordinario della Comunione per la nostra comunità parrocchiale del Sacro Cuore in Santa Maria di Gesù di Mazara del Vallo. Matteo dopo la scomparsa prematura del padre Paolo, già Ministro straordinario della Comunione, ha deciso di seguire quel servizio così importante che suo padre con tanto amore le raccontava: portare la comunione agli ammalati, ai sofferenti, agli ultimi. Seguito in un percorso di preparazione dal parroco don Giuseppe Lupo, Matteo ha voluto da subito raggiungere quell’obiettivo tanto importante quanto delicato facendo esperienza anche con gli altri ministri straordinari presenti in parrocchia.

Così alla prima occasione e quale quella più sentita della Giornata Mondiale del Malato, si è presentato davanti al Vescovo pronto e consapevole di assumere l’ufficio di distribuire ai fedeli il Corpo del Signore, per il servizio e l’edificazione della Chiesa impegnandosi con diligente attenzione e con profondo rispetto dell’Eucaristia con la benedizione del Signore. Matteo ha 35 anni è sposato con Brigida fa il commesso ed è padre di 3 bambini. Insieme a Matteo gli altri Ministri della parrocchia Sacro Cuore in Santa Maria di Gesù che hanno rinnovato il mandato durante la celebrazione sono: Agata Asaro, Graziella Lopes, Pina Adamo, Fina Piccione che si aggiungono a Piero D’Alfio e Annamaria Gancitano con il mandato ancora in corso. “Il Ministro Straordinario della Santa Comunione è un fedele laico (uomo o donna) battezzato e cresimato, incaricato temporaneamente di distribuire l Eucaristia durante la Messa o di portarla agli infermi, quando mancano o sono impediti i ministri ordinari (vescovi, presbiteri, diaconi) o gli accoliti istituiti, per necessità reali della comunità”.