Mazara, nuova ordinanza della Capitaneria di Porto per la mappatura nazionale della posidonia

Redazione Prima Pagina Mazara

Il Comandante della Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo ha emanato l’ordinanza numero 15/2026 per disciplinare lo svolgimento di importanti rilievi geofisici nel tratto di mare compreso tra Mazara del Vallo e Selinunte. L'attività rientra nel progetto nazionale MER (Marine Ecosystem Restoration), finalizzato alla mappatura delle praterie di posidonia oceanica e cymodocea nodosa attraverso l'utilizzo di rilievi lidar bathymetry e indagini geofisiche di completamento.

Le operazioni, condotte dalla società FUGRO ITALY s.p.a. per conto dell'ISPRA, si svolgono nel periodo compreso tra il 18 marzo 2026 e il 30 aprile 2026. Per l'esecuzione dei rilievi viene impiegata la motonave "ARCTIC", identificata dal numero IMO 8521426, la quale deve essere considerata a tutti gli effetti una nave con manovrabilità limitata secondo il regolamento internazionale per prevenire gli abbordi in mare.

Al fine di garantire la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana in mare, l’Autorità Marittima ha stabilito che tutte le unità in transito nelle vicinanze delle aree di lavoro devono procedere con la massima cautela. È fatto obbligo di mantenere una distanza di sicurezza non inferiore a 500 metri dalla motonave "ARCTIC" e di ridurre la velocità, prestando attenzione alle segnalazioni radio e visive emesse dal personale operante. Sono escluse da tali divieti esclusivamente le unità della Guardia Costiera, delle Forze di Polizia, le unità militari e i mezzi adibiti a servizi pubblici con necessità urgenti di accesso.

Il responsabile delle attività e il comandante dell'unità navale devono rispettare rigorose prescrizioni tecniche, tra cui la comunicazione costante con la Sala Operativa della Capitaneria di Porto e lo svolgimento delle operazioni solo in condizioni meteo-marine favorevoli. La motonave deve inoltre mantenere l'ascolto radio continuo sul canale 16 VHF e inalberare i segnali previsti dalle normative internazionali, inclusa la combinazione bi-lettera I-R del Codice Internazionale dei Segnali. Particolare attenzione deve essere prestata alla protezione dell'ambiente marino, evitando qualsiasi forma di inquinamento o disturbo alle specie animali, con il divieto assoluto di utilizzare esplosivi o dispositivi rumorosi impattanti.

Infine, l'ordinanza sottolinea l'obbligo di segnalare tempestivamente l'eventuale ritrovamento di residuati bellici o reperti archeologici sommersi alle autorità competenti. Le violazioni a tali disposizioni comportano sanzioni amministrative e penali secondo quanto previsto dal Codice della Navigazione e dalla normativa sul diporto.

maggiori informazioni in allegato