Mazara, imbarcazione di 15 metri si arena sugli scogli. Sospetti su sbarchi migratori
Il personale della Capitaneria di porto di Mazara del Vallo è stato impegnato durante l'intera mattinata odierna in una complessa operazione di recupero, e messa in sicurezza, di una barca a vela, con motore ausiliario, rimasta incagliata tra gli scogli di fronte il lungomare San Vito. L'unità, una barca a vela di circa 15 metri di lunghezza, recante la bandiera spagnola, è stata segnalata alle prime ore del mattino da un cittadino insospettito dalla ridotta distanza dalla spiaggia, in un'area notoriamente non adibita alla navigazione.
Sul posto sono stati inviati sia il gommone GC B 101, che la Motovedetta CP 2092, i quali, una volta sinceratisi dell'assenza di persone in acqua oa bordo, hanno tentato il difficile recupero dell'imbarcazione. L'operazione, resa difficoltosa dai bassi fondali e dalla presenza di scogli, tutt'intorno, è stata possibile solo grazie alla perizia dei marinai intervenuti, che con coraggio e determinazione sono riusciti dapprima a salire a bordo dell'imbarcazione, e successivamente a svincolarla dagli scogli su cui si trovava bloccata, rendendone possibile, così, il trasferimento, in sicurezza, fino alle banchine del porto nuovo di Mazara del Vallo, dove è stata ormeggiata.
Dagli oggetti e dalla documentazione rinvenuti a bordo, sembrerebbe trattarsi di una unità utilizzata per eventi migratori, anche se si attendono gli esiti delle prime indagini per avere informazioni più precise in merito. Il difficile intervento dei militari della Guardia costiera è stato determinante, poiché una imbarcazione di quelle dimensioni, lasciata alla deriva, in balia delle onde, rappresenta un serio pericolo sia per la sicurezza della navigazione di altre unità, che per l'ambiente marino.