Mazara, grande successo per "Il Galà delle Stelle" organizzato dai maturandi dell'I.S.S. F.Ferrara
Sotto la penna invisibile di una moderna Lady Whistledown, la serata di venerdì si è trasformata in un piccolo romanzo collettivo: desideri sussurrati, inchini misurati e un pubblico rapito hanno fatto dell’Auditorium dell’Istituto d’Istruzione Superiore F. Ferrara di Mazara del Vallo il palcoscenico di un addio alla scuola che è stato insieme rito, festa e promessa di futuro. Cari lettori, preparatevi a un racconto intessuto di sogni, sguardi complici e indimenticabile romanticismo.
Venerdì 29 maggio, alle ore 18.00, sotto lo sguardo fiero delle famiglie, del corpo docenti e della Dirigente Maria Luisa Asaro, i maturandi delle classi quinte (5A SIA, 5B SIA, 5 AT e 5 B Ottico) hanno dato vita al "Galà delle Stelle", il ballo di fine percorso scolastico, concepito non come un semplice arrivederci, ma come un'opera d’arte in movimento: un Galà che ha miscelato l’eleganza e il rigore ottocenteschi al dinamismo contemporaneo e alla vibrante energia della gioventù moderna. Evento Curato nei minimi dettagli dai docenti F. Abate, L. Asaro, R. Giacalone e V. Lombardo, i quali, insieme al saluto della Dirigente, hanno dato il via a una serata intitolata — non a caso — alle stelle.
Ma il vero incanto è iniziato quando - dopo gli scatti delle foto per l’annuario digitale - le porte principali dell'auditorium si sono spalancate: i maturandi, a coppie, sono avanzati tra fruscii di abiti lussuosi e cuori battenti. Ad attenderli, la presenza delle Forze Armate, in un connubio perfetto tra disciplina ed entusiasmo; gli studenti hanno incrociato lo sguardo dei militari e insieme a loro hanno accennato un inchino reverenziale per poi superare un suggestivo arco e posizionarsi sul palco, mentre le note sublimi di Mendelssohn si diffondevano nella sala. Sulle note di “Va, pensiero" di Giuseppe Verdi, l'auditorium è diventato palcoscenico di una coreografia d'altri tempi, una danza storica romantica che ha visto gli alunni danzare, regalando alla platea un'atmosfera da favola Bridgerton.
La presenza degli ufficiali delle “Forze dell’Ordine”, ha inoltre conferito un’aura rituale: la disciplina incontra l’energia della gioventù, assumendo il significato di percorrenza di un confine - dall’adolescenza all’età adulta - e sottolineando il valore del dovere accanto alla creatività studentesca, all’insegna di un senso collettivo e corale, perfetto per un rito di passaggio come la maturità.
Dopo il classicismo dei balli, la serata ha lasciato spazio alla realtà moderna e alla vita vissuta dei ragazzi. La proiezione di un video emozionale ha riassunto in breve i cinque anni trascorsi tra i banchi e la quotidianità scolastica. L'auditorium si è poi trasformato in un coro collettivo di nostalgia e speranza: Stefano Barberi ha incantato la platea cantando "Poetica", seguito dall'esibizione corale di tutti i maturandi sulle note di "Gli anni" degli 883.
Tra la solennità dei balli e la spettacolare coreografia del twirling, non sono mancati i momenti di profonda commozione. Immancabile e sempre struggente, il coro unanime, sulla melodia di "Notte prima degli esami" di Venditti, ha unito studenti e professori in un unico grande abbraccio, prima che l’alunno Giuseppe Di Pane eseguisse "Quel sorriso in volto", traghettando l'evento verso il suo gran finale in musica.
In un rito dal sapore poetico, le stelle del Ferrara di Mazara del Vallo hanno brillato intensamente, pronte ora a spiccare il volo verso l'esame di maturità e verso la vita.