Mazara, grande partecipazione alla Marcia della Pace organizzara dall'ACR

Redazione Prima Pagina Mazara

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota: 

Una luce diversa ha attraversato le vie della città nel pomeriggio di sabato 24 gennaio u.s., quando bambini, ragazzi, adulti e famiglie si sono ritrovati per la tradizionale Marcia della Pace, un appuntamento che ogni anno richiama la comunità a riflettere, pregare e camminare insieme per costruire un mondo più giusto e fraterno. Il raduno si è svolto presso la Parrocchia Sacro Cuore in Santa Maria di Gesù, dove l’atmosfera era già carica di attesa e di colori: cartelloni, striscioni, bandiere della pace e soprattutto tanti volti sorridenti, segno di una speranza che non si lascia spegnere.

Anche questo primo momento ha reso visibile ciò che la città desidera essere: una comunità che accoglie, ascolta e costruisce ponti. Prima di mettersi in marcia, la comunità diocesana ha vissuto un intenso momento di preghiera guidato dagli Assistenti di Azione Cattolica diocesana e dal parroco della parrocchia ospitante: • don Giacomo Putaggio, assistente A.C.R. • don Antonino Gucciardi, assistente Unitario e Adulti • don Giuseppe Lupo, parroco di Santa Maria di Gesù. Le loro parole hanno invitato tutti a guardare la realtà con occhi limpidi, a non lasciarsi scoraggiare dai conflitti che attraversano il mondo e a diventare costruttoridi pace nei gesti quotidiani.

È stato proprio don Giacomo, assistente A.C.R., rivolgendosi ai bambini e ai ragazzi del’A.C.R., a pronunciare una frase che ha colpito tutti per la sua semplicità e verità: “La guerra la fanno le persone tristi, e noi non siamo persone tristi.” Un messaggio che ha acceso sorrisi e riflessioni, ricordando che la pace nasce da cuori capaci di gioia, di relazione e di fiducia. Una comunità che sa custodire la gioia è davvero una Terra di Pace. Ogni ragazzo e adulto ha poi scritto una parola di pace, contribuendo a comporre la frase pronunciata da Papa Leone XIV proprio il giorno della sua elezione: “Una pace disarmata e disarmante”, un mosaico di desideri, impegni e sogni condivisi. La marcia si è snodata per le vie del centro, accompagnata da canti e tanta allegria. Ogni passo è diventato un gesto simbolico, un modo per dire che la pace non è un’idea astratta, ma un impegno concreto che coinvolge tutti: bambini, giovani, famiglie, educatori, sacerdoti, associazioni. Il cammino stesso ha trasformato le strade del centro di Mazara in una grande festa, un grande abbraccio colorato alla città nonostante il cielo grigio. L’arrivo in Basilica Cattedrale è stato segnato dal’accoglienza del parroco don Edoardo Bonacasa, che dopo aver portato i saluti del Vescovo Angelo Giurdanella, ha invitato i ragazzi a un gesto coraggioso: portare a casa il saluto di pace, segno di una pace “disarmata e disarmante”, capace di trasformare i rapporti e di aprire strade nuove.

Un gesto semplice, ma profondamente coerente con lo spirito di una comunità che vuole essere Terra di Pace. Il cammino ha voluto essere anche un abbraccio alla città di Mazara del Vallo, terra di incontro tra popoli e culture, luogo dove la pace non è solo un desiderio, ma una necessità quotidiana. Qui, dove il Mediterraneo unisce più di quanto divida, la Marcia della Pace diventa un segno concreto di ciò che Mazara è e vuole continuare a essere: Terra di Pace. La Marcia della Pace 2026 ha ricordato ancora una volta che la pace non si costruisce da soli.

È un’opera collettiva, fatta di piccoli gesti, di parole gentili, di ascolto, di responsabilità condivisa, dove ognuno può dare il proprio contributo. E soprattutto, come ha ricordato don Giacomo, è un’opera che nasce da persone che credono che il bene è possibile e che vale la pena camminare insieme per realizzarlo. Una comunità che sceglie la speranza diventa davvero Terra di Pace. Alla fine il gruppo MASCI di Mazara nella persona di Salvatore Abate ha spiegato la realizzazione della loro bandiera della pace facendo riferimento a dei valori fondamentali necessari per costruire la pace: amore, verità, giustizia e libertà. Si ringraziano: tutte le associazioni, comunità, gruppi parrocchiali presenti e loro parroci.

Si ringrazia l’Amministrazione Comunale di Mazara del Vallo per il Patrocinio, Il Comando Vigili Urbani, la Compagnia Carabinieri, il Commissariato di Polizia, per la viabilità e la sicurezza, l’Associazione di pubblica assistenza Morgana O.D.V. per l’assistenza sanitaria durante tutto il tragitto della marcia. Per l’occasione l’Azione Cattolica diocesana esprime la propria solidarietà e vicinanza a tutte le persone che hanno subito danni a causa dell’uragano Harry che nei giorni scorsi ha colpito gran parte del litorale della nostra isola.