Mazara, denitrificatore zona Trasmazzaro: il Comitato CCRIAM chiede chiarezza sulla gestione dell'eluato
Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:
Il CCRIAM – Comitato per la Tutela delle Risorse Idriche ed Ambientali del Territorio di Mazara del Vallo torna a chiedere alle autorità competenti e agli enti gestori una serie di chiarimenti riguardanti il funzionamento dell'impianto di denitrificazione ubicato nella zona Trasmazzaro.
Premesso che:
- l'impianto di denitrificazione risulta essere entrato in esercizio il 14 novembre 2024, data coincidente con la revoca dell'Ordinanza di non potabilità n. 119 del 23 novembre 2020;
- ad oggi non risultano pubblicate comunicazioni ufficiali relative a fermi impianto, interruzioni o sospensioni dell'attività;
- la relazione tecnica DD1237 - R01 del progetto esecutivo, a firma dell'Ing. Noventa, indica una produzione giornaliera di circa 75 metri cubi di eluato, ovvero lo scarto derivante dal processo di denitrificazione;
- secondo la medesima documentazione progettuale, tale eluato dovrebbe essere preventivamente diluito nella rete fognaria della zona Trasmazzaro e successivamente convogliato all'impianto di depurazione di Bocca Arena per il trattamento finale;
considerato che, dall’entrata in funzione dell’impianto ad oggi, la produzione complessiva di eluato ammonterebbe a circa 45.000 mc circa, il Comitato ritiene doveroso chiedere pubblicamente:
- La rete fognaria della zona Trasmazzaro è stata effettivamente attivata ed è pienamente funzionante?
- L'intero quantitativo di eluato prodotto dall'impianto è stato regolarmente conferito e trattato presso il depuratore di Bocca Arena?
- Esistono registri, formulari, rapporti di esercizio o altra documentazione tecnica che attesti l'avvenuto trattamento di tali quantitativi?
- Qualora la rete fognaria di Trasmazzaro non fosse stata operativa nel periodo considerato, quale procedura è stata adottata per la gestione e lo smaltimento dell'eluato prodotto dall'impianto?
Il CCRIAM ritiene che tali informazioni siano di interesse pubblico, poiché riguardano la gestione di un'infrastruttura essenziale per la tutela della salute pubblica e dell'ambiente.
Il Comitato auspica che gli enti competenti forniscano risposte puntuali, corredate dalla relativa documentazione tecnica e amministrativa, così da garantire la massima trasparenza nei confronti dei cittadini di Mazara del Vallo.