Mazara del Vallo e Tubas (Palestina), un ponte nel Mediterraneo: prende forma un percorso di cooperazione tra comunità

Redazione Prima Pagina Mazara

Costruire relazioni tra comunità, promuovere nuove forme di cooperazione e trasformare la solidarietà internazionale in progetti capaci di produrre ricadute concrete sui territori.

È questa la prospettiva che accompagna il percorso di avvicinamento tra Mazara del Vallo e la città palestinese di Tubas, avviato con l’incontro istituzionale del 7 ottobre tra l’assessore comunale Gianfranco Casale, delegato dal sindaco Salvatore Quinci, e il sindaco di Tubas, Mahmoud Daraghmeh.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio lavoro di costruzione della Rete Mediterranea dell’Economia Sociale e Solidale, un percorso che punta a rafforzare le relazioni tra territori mediterranei attraverso il coinvolgimento delle amministrazioni locali e delle realtà economiche e sociali.

L’incontro ha aperto un confronto sulla possibilità di arrivare alla sottoscrizione di un Memorandum d’Intesa tra le due amministrazioni e, successivamente, a un eventuale gemellaggio.

Non soltanto un gesto simbolico di vicinanza, dunque, ma la possibilità di costruire una collaborazione fondata su obiettivi condivisi e iniziative realizzabili, dalla solidarietà alla cooperazione concreta.

Tra gli ambiti individuati per una possibile collaborazione figurano le energie rinnovabili, l’agricoltura sostenibile, la formazione professionale, l’innovazione dei servizi e l’economia sociale.

Settori nei quali lo scambio di esperienze e competenze potrebbe favorire nuove opportunità di cooperazione, coinvolgendo progressivamente anche associazioni, cooperative, imprese e soggetti della società civile.

Nei racconti del Sindaco Daraghmeh, le sperimentazioni in campo energetico e agricolo, in buona parte legate alla necessità di rispondere alle restrizioni legate alla difficile situazione geopolitica e alla pressione dei coloni israeliani, hanno permesso alla comunità locale di raggiungere un alto livello di indipendenza energetica e mettere a sistema un business cooperativo per gestire comunitariamente la produzione e i servizi rurali e distribuire equamente il valore generato.

Il dialogo con Tubas assume un significato particolare nel contesto della situazione palestinese e si collega alla posizione già espressa dal Consiglio comunale di Mazara del Vallo a favore del riconoscimento dello Stato di Palestina.

In questa prospettiva, la solidarietà istituzionale può rappresentare il punto di partenza di un rapporto più strutturato, capace di andare oltre le dichiarazioni di principio.

Per Mazara del Vallo, il percorso rappresenta anche un’occasione per valorizzare la propria collocazione geografica, storica e culturale.

La presenza della comunità tunisina, la tradizione marinara, le competenze legate al mare e la lunga esperienza di incontro tra culture diverse costituiscono un patrimonio che può diventare una risorsa per nuove iniziative di cooperazione mediterranea.

La sfida è trasformare questa identità in progettualità, facendo della città non soltanto un luogo di incontro tra culture, ma anche uno spazio nel quale sperimentare relazioni economiche e sociali fondate sulla reciprocità, sulla sostenibilità e sulla partecipazione delle comunità.

È in questa direzione che si colloca il lavoro della Rete Mediterranea dell’Economia Sociale e Solidale, che guarda a Mazara come a uno dei primi territori nei quali sviluppare connessioni tra cooperazione internazionale e sviluppo locale.

Il percorso avviato con Tubas richiama una concezione della cooperazione internazionale nella quale le città e le comunità locali possono assumere un ruolo attivo, affiancando le relazioni diplomatiche tradizionali per un nuovo municipalismo internazionalista.

Una diplomazia dei territori che parte dalle esigenze concrete delle comunità e prova a costruire legami duraturi attraverso lo scambio di conoscenze, esperienze e pratiche.

In questo quadro si inserisce l’impegno dell’assessore Gianfranco Casale e di Susanna Coppolecchia, promotrice del percorso di cooperazione mediterranea.

«Vogliamo contribuire a costruire una Mazara sempre più aperta al Mediterraneo, capace di valorizzare la propria identità e di trasformare il dialogo tra comunità in progetti e opportunità di sviluppo», è la visione condivisa da Casale e Coppolecchia.

Il prossimo obiettivo sarà dare continuità al confronto avviato, lavorando alla definizione di una prima intesa tra le amministrazioni e individuando ambiti di collaborazione, impegni e iniziative concretamente realizzabili, con il contributo della Consulta comunale dei migranti e in continuità con i percorsi già avviati con la Convenzione dei Diritti del Mediterraneo, di cui Mazara è tra le prime città sottoscrittrici.

Il percorso è ancora in una fase iniziale, ma indica una direzione precisa: provare a costruire una cooperazione mediterranea che non si esaurisca negli incontri istituzionali e che possa progressivamente coinvolgere il tessuto sociale ed economico dei territori.

Per Mazara del Vallo, la sfida è passare da una storica vocazione mediterranea alla costruzione di nuove relazioni e opportunità condivise.

Non soltanto una città che guarda al Mediterraneo, ma una città che prova a contribuire attivamente alla costruzione del suo avvenire.