Mazara, carcasse di tonno abbandonate all’interno della Riserva Gorghi Tondi

Redazione Prima Pagina Mazara

Ogni anno in questo periodo si registra la becera e incivile pratica per disfarsi di partite illegali di tonno. Nonostante gli appelli e alcune campagne di sensibilizzazione, continuano a registrarsi, purtroppo, nel territorio numerosi casi di inciviltà da parte di cittadini. In diversi punti della Città si assiste infatti all’abbandono di materiale di ogni tipo, molti di questi sono rifiuti speciali, vedi cassette da pesca e le “consuete” reti; una becera abitudine perpetrata quasi quotidianamente.

Come se non bastasse in questo periodo, ormai da qualche anno a questa parte, si assiste all’abbandono di carcasse di grossi tonni. Alcune di queste sono state avvistate qualche anno fa all’interno del già “malato” ed innavigabile porto canale di Mazara. Ma l’abbandono di queste carcasse riguarda anche le campagne circostanti Mazara del Vallo, vedi diversi ritrovamenti in c/da Santa Maria. Un caso molto curioso è accaduto ad un nostro lettore che proprio questa mattina nel percorrere una strada interna alla Riserva Naturale integrale Lago Preola e Gorghi Tondi oasi Wwf si è ritrovato di fronte, ad una vera e propria discarica di carcasse di tonni scaricati forse proprio la notte appena trascorsa (in copertina le foto scattate dal nostro lettore).

Probabilmente in questo caso, come per altri, si tratta di tonno pescato illegalmente (considerate le “quote-tonno” assegnate dall’ICCAT e sulle quali in verità si potrebbe molto discutere…) ed i cui resti era necessario far “scomparire”. L'Ente gestore della Riserva ha già segnalato quanto avvenuto al Comune di Mazara del Vallo che adesso dovrà occuparsi della rimozione delle carcasse di tonno in quanto rifiuto speciale. A disfarsi di queste carcasse sono degli incivili operatori ittici dopo aver prelevato la carne da commercializzare, magari poi rivenduta abusivamente a qualche pescheria; e poi chissà succede quanto accaduto qualche anno fa a Mazara del Vallo ad un carabiniere che dopo aver mangiato del tonno, regolarmente acquistato, è rimasto intossicato insieme alla sua famiglia e costretto a ricorrere alle cure dei medici dell’Ospedale.

La speranza è che le Autorità di competenza possano risalire, anche attraverso l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza, agli autori di queste pratiche incivili, attentatori alla salute pubblica. Invitiamo pure i cittadini che acquistano del tonno a verificare la sua tracciabilità a garanzia della qualità del prodotto.

Aggiornamento 14 maggio ore 10,00: questa mattina il Comune di Mazara del Vallo attraverso l'Ufficio Ambiente ha provveduto a far rimuovere (vedi foto in gallery di seguito articolo) con adeguati mezzi, camion con gru, le carcasse di tonno e gli scarti da lavorazione del gambero abbandonate all'interno della RNI "Lago Preola e Gorghi Tondi" per il loro smaltimento in apposita discarica.   

Francesco Mezzapelle