Mazara, aggredito un giovane autistico nel centro storico. Crescente problema "sicurezza in città"
Un grave episodio di violenza ha scosso la comunità di Mazara del Vallo. Sabato sera, intorno alle 21, un ragazzo autistico di 22 anni è stato aggredito a Villa Jolanda, nel cuore della città. Il giovane è stato avvicinato da un gruppo di coetanei, insultato, picchiato e derubato del portafogli. Solo l’intervento di alcuni presenti, dei familiari e della Polizia Municipale ha evitato conseguenze peggiori. Uno degli aggressori sarebbe stato fermato, mentre sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per ricostruire l’accaduto.
Il ragazzo, che frequenta il centro Borgo Blu di Borgata Costiera, è stato trasportato all’ospedale "Abele Ajello", dove ha ricevuto le cure necessarie. Fortunatamente non ha riportato gravi lesioni, ma resta la gravità di un gesto che colpisce una persona fragile e indifesa. L’associazione “Noi Oltre il Blu”, formata dalle famiglie dei ragazzi ospiti del centro che si occupa di inclusione sociale, ha annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile nel futuro procedimento penale. Il legale incaricato, l’avvocato Carmelo Prestifilippo, ha sottolineato la necessità di un intervento rapido della magistratura per individuare tutti i responsabili.
Questo episodio è solo la punta di un iceberg che racconta un disagio più profondo. A preoccupare è il clima che si respira in città: strade sempre più vuote la sera, giovani che preferiscono non uscire oppure riunirsi a casa, altri invece raggiungono alcune città viciniore della provincia (dalla quale, rispetto ad alcuni anni fa, arrivano sempre meno per trascorrere la serata a Mazara del Vallo); dall'altro vi sono le famiglie mazaresi, sempre più preoccupate per la situazione, che temono di lasciare i propri figli liberi di vivere gli spazi pubblici.
Negli ultimi tempi, infatti, Mazara del Vallo è stata teatro di numerosi episodi di microcriminalità. Furti ai danni di attività commerciali, atti vandalici e aggressioni contribuiscono ad alimentare un senso diffuso di insicurezza. Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano spesso giovani già noti alle forze dell’ordine coinvolti in questi reati.
Tra le cause di questo fenomeno viene indicata con sempre maggiore frequenza la diffusione del consumo di sostanze stupefacenti, in particolare il crack, che rappresenta una vera emergenza sociale soprattutto tra i più giovani. Le recenti operazioni antidroga hanno confermato la presenza capillare dello spaccio in diverse zone della città, compresa l’area della movida e la stessa Villa Jolanda, riqualificata un paio di anni fa (anche con nuova illuminazione) e che dovrebbe esser dotata (almeno secondo i cartelli) di telecamere videosorveglianza comunale.
Sul tema della "sicurezza in città" proprio un anno fa, a seguito di un grave caso di aggressione ai danni di adulti da parte di un gruppo di giovani, il Consiglio comunale approvò un ordine del giorno (rimasto solo tale) per rafforzare i controlli sul territorio anche attraverso il ricorso (con un fondo di 100 mila euro) a vigilanza privata. Nei mesi successivi il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, riunito in Prefettura a Trapani, ha previsto un potenziamento delle risorse per le forze dell’ordine in Città.
Tuttavia, il contrasto alla criminalità giovanile non può limitarsi alla repressione. Serve una strategia più ampia e duratura, capace di affrontare le radici del problema: il disagio sociale, la mancanza di opportunità e di spazi sani di aggregazione. Le politiche giovanili e sociali devono tradursi in azioni concrete e continuative, non legate solo a progetti temporanei.
L’aggressione di sabato sera non può essere archiviata come un episodio isolato. È un segnale forte, che chiama in causa l’intera comunità e impone una riflessione seria su sicurezza, inclusione e futuro dei giovani a Mazara del Vallo.
Francesco Mezzapelle