“Madres”, Quinci (presidente LCC): "Un cortometraggio che scuote le coscienze e valorizza il nostro territorio"
Il cortometraggio “Madres” è un appello alla nostra coscienza, individuale e collettiva. Affronta un tema, la disabilità, che si porta ancora dietro un fardello d'indifferenza, di retorica interessata, di stereotipi comodi da usare, spesso di burocrazia indolente ed incapace di capire. Facile ed agevole nascondere le storie che ci stanno dietro, che sono sostanza viva e di vita. Sono voci senza voce, chiuse da un cordone sanitario culturale che viene opposto per marginalizzare, per confinare. “Madres” è un contributo invece a capire, a solidarizzare, senza la scorciatoia della compassione a buon mercato, quella che non si nega a nessuno, quella della lacrima breve e sfuggevole.
“Madres” colpisce allo stomaco, ma con eleganza e sapienza, con conoscenza e con la magia dell'arte che attraverso le immagini e le parole svela mondi che ci sono accanto ma che non riusciamo o vogliamo vedere. Il Libero Consorzio Comunale di Trapani ha voluto partecipare con la concessione di un patrocinio oneroso per la realizzazione di “Madres” - l'dea, il progetto, la sua produzione – perché la sua identità rientra nelle linee programmatiche dell'Ente: una crescita culturale che si immerge ed emerge dalla società, con il coinvolgimento del territorio e la valorizzazione della nostra terra.
Mi soffermo su quest'utimo punto. Una valorizzazione vera, di luoghi, direi quasi di miti, che escono dalla logica della cartolina e dello spot per essere paesaggio parlante e narrante di esperienze vere, complesse. C'è poi un ulteriore elemento che rientra nel nuovo corso che intendiamo imprimere alle politiche culturali di questo territorio. “Madres” coltiva un pensiero lungo del regista Giacomo Bonagiuso. Si tratta del suo disegno culturale, che si concretizza nel laboratorio teatrale degli attori-non attori, come nel caso delle protagoniste del cortometraggio.
Un metodo che non lascia nulla all'improvvisazione ma che pone gli strumenti del teatro e della recitazione a disposizione di tutti. Laboratorio teatrale che va sostenuto lasciandogli la massima libertà di movimento. Una opportunità che va sfruttata di più e meglio aprendo un dialogo ancora più diretto e costruttivo con le scuole e con le nostre comunità.
Comunicato stampa