Il PD di Mazara interviene su Tonnarella "Nessun ripascimento nel Piano Triennale e zero risorse da Regione e Governo"

Redazione Prima Pagina Mazara

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota: 

Le passerelle elettorali passano e della spiaggia non rimane più nulla. Il Partito Democratico di Mazara del Vallo denuncia una situazione allarmante che emerge dai documenti ufficiali: nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026-2028, il ripascimento della spiaggia di Tonnarella è sparito dall’agenda, mentra la città è stata colpevolmente esclusa dai grandi finanziamenti regionali per la prevenzione del dissesto idrogeologico e dell’erosione costiera. Un doppio binario di inefficienza che smaschera il fallimento politico di Fratelli d’Italia, incapace di far valere il proprio peso con i governi regionale e nazionale a beneficio del territorio.

Dall'analisi del piano delle opere pubbliche emerge che l'amministrazione ha scelto condivisibilmente di dare priorità a 2 milioni di euro per il ripristino di muretti e marciapiedi a San Vito e Fata Morgana. Ben venga la manutenzione stradale, ma non si confonda il decoro urbano con la difesa della costa. L’unico progetto che cita la salvaguardia dall’erosione, il cosiddetto "Save Coast", non solo non specifica interventi di ripascimento, ma è stato relegato in Priorità 2.

Questa mancanza di lungimiranza si aggrava drammaticamente di fronte al fatto che Mazara sia rimasta a guardare mentre la Regione Siciliana sbloccava ben 53 milioni di euro per il contrasto al dissesto idrogeologico e all'erosione costiera. Il fallimento investe direttamente Fratelli d'Italia, azionista di maggioranza di questa amministrazione, i cui rappresentanti locali vantano quotidianamente una "filiera diretta" con i governi di Palermo e Roma. È evidente che i millantati rapporti di forza della destra locale stridono con la realtà dei fatti: mentre i cittadini e le imprese balneari contano ancora i danni del recente ciclone Harry, che ha flagellato le nostre coste mettendo a nudo la fragilità del territorio, Mazara paga il prezzo di una totale assenza di peso politico nelle sedi dove si decide il futuro delle nostre spiagge.

Il tempo della propaganda è finito. Entro il 25 febbraio è possibile presentare osservazioni al piano triennale e il PD non intende lasciare che la questione venga archiviata nel silenzio. Chiediamo:

  1. L’avvio dei lavori prima dell’inizio della stagione balneare, per permettere ai gestori dei lidi – già messi in ginocchio dalle mareggiate – di operare e ai cittadini di godere di una spiaggia degna di questo nome.
  2. Chiarezza immediata sui motivi per cui il Comune è stato escluso dai finanziamenti regionali da 53 milioni di euro.
  3. L’impegno a prevedere una progetto serio di ripascimento per la spiaggia di Tonnarella, nel rispetto delle normative vigenti ediverso dallo spot elettorale a cui abbiamo assistito nel 2024.

Non permetteremo che il futuro turistico ed economico di Mazara venga sacrificato sull'altare dell'incompetenza amministrativa. La spiaggia di Tonnarella non è un set per selfie elettorali, ma un patrimonio vitale della nostra comunità che abbiamo il dovere di difendere.