"I Dolci Monacali tra Arte e Territorio": grande partecipazione a Mazara per l'evento di FIDAPA e Slow Food

Redazione Prima Pagina Mazara

Si è svolto ieri, 26 giugno, l'appuntamento organizzato da FIDAPA Mazara e Slow Food Vallo di Mazara, un'iniziativa che ha unito sapientemente tradizione, gusto e cultura. L'evento ha offerto ai partecipanti un itinerario alla scoperta dei dolci tipici e delle bellezze artistiche della città, registrando una grande partecipazione con oltre ottanta persone coinvolte nella suggestiva cornice di Mazara del Vallo.

Al centro della giornata vi è stata la promozione della biodiversità in ogni sua declinazione. A dare un valore aggiunto all'iniziativa è stata la partecipazione attiva di ristoratori e produttori locali, in particolare il ristoratore Gaspare Asaro del locale Sottovoce e l'apicoltore Giulio Vitale, impegnato nella tutela dell'ape nera sicula come presidio Slow Food. La loro presenza ha permesso di accendere i riflettori sull'importanza delle filiere corte e sulla diffusione di abitudini alimentari sempre più consapevoli e sostenibili. 

I dolci storici non rappresentano solo una semplice offerta gastronomica, ma si configurano come veri e propri messaggeri di identità, memoria collettiva e senso di appartenenza. L'obiettivo perseguito è proprio quello di saldare il legame tra le ricchezze artistiche del territorio e il suo patrimonio dolciario, come sottolineato nel commento congiunto rilasciato dagli organizzatori: Angelica Aiello per FIDAPA, Serafina De Rosa e Sofia Gallo per Slow Food, Liliana Ingenito in rappresentanza della PROLOCO, la biologa nutrizionista Angela Asaro, l'avv. Franco Messina (in foto durante l'intervento), e Giuseppina Pizzo, presidente della Fondazione dell'Ordine degli Architetti della provincia di Trapani.

Un ringraziamento speciale è stato infine indirizzato all'amministrazione comunale per il supporto organizzativo, sottolineato dalla partecipazione dell'assessora Isidonia Giacalone, e alla Diocesi di Mazara del Vallo, nella figura di padre Ponte, per la cura e la calorosa accoglienza riservate all'intero progetto.