​Grande curiosità alla F.RE.E. di Monaco di Baviera per l’isola di Pantelleria

Redazione Prima Pagina Mazara

Si è conclusa a Monaco di Baviera la F.RE.E. (Freizeit, Reise, Erholung), fiera che unisce tempo libero, viaggio e relax in una degli appuntamenti di settore più importanti della Germania.

E Pantelleria c’era, grazie al suo Parco Nazionale, che ha invitato operatori turistici e produttori a unirsi per affrontare questa nuova avventura, prima assoluta per la Perla Nera. Perché uniti si vince, lo sappiamo bene. E il successo è stato immediato. L’isola è riuscita a fare scoprire a un nuovo pubblico la bellezza autentica del suo territorio. Un territorio fatto di natura, cultura millenaria e forte identità.

Tra paesaggi vulcanici, sentieri immersi nella macchia mediterranea, mare cristallino e attività outdoor da vivere tutto l’anno, l’isola ha presentando al pubblico internazionale tante esperienze tra cui un turismo attivo, sostenibile e profondamente connesso all’ambiente.

Ma Pantelleria è anche terra di grandi vini e di prodotti agricoli d’eccellenza, dal sapore autentico e deciso, che hanno incuriosito il pubblico, mentre raccontavano la relazione profonda tra uomo e natura. Un insieme di tradizioni riconosciute dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. Un mix che è stato riconosciuto e che ha reso la presentazione dell’isola un momento interessante e unico nel panorama italiano.

Pantelleria ha confermato di essere una destinazione capace di unire sostenibilità, esperienza e qualità, dialogando con un pubblico internazionale sempre più attento e consapevole.

Ne abbiamo parlato con Fabio Casano, amministratore dell’Agenzia Pantelleria Island, con il quale abbiamo fatto i l punto di questa nuova esperienza.

Buongiorno Fabio, la fiera FREE di Monaco è una novità per Pantelleria. Com'è andata?

Allora, sicuramente è stata una fiera di successo, in quanto il pubblico è veramente tanto. Il nostro stand è stato preso d’assedio in quei giorni, soprattutto per la presenza dei nostri prodotti tipici che, come al solito, ci aiutano a promuovere il territorio. I nostri vini, il nostro passito, i nostri capperi hanno riscosso molto successo, quindi con la scusa di avere questi prodotti a disposizione del pubblico, siamo riusciti a comunicare quello che è il prodotto turistico. Quindi l'unione del lato turistico con quello agricolo aiuta la promozione del territorio ovunque andiamo.

Il territorio è sicuramente fatto di prodotti, ma è fatto anche di natura, trekking e esperienze?

Assolutamente sì, è una fiera, tra l'altro, molto indirizzata al turismo attivo. Ci sono infatti degli interi padiglioni dedicati alle attività outdoor, quindi è una fiera molto frequentata da un cluster di clienti che sono abituati a viaggiare per scoprire i territori effettuando appunto il turismo attivo, quindi il trekking soprattutto e le attività via mare. Ecco perché il prodotto Pantelleria ha riscosso molto successo e c'è stata molta attenzione del pubblico che è passato allo stand rispetto appunto a questi nostri tematismi isolani che noi conosciamo bene, ma che sui mercati esteri vanno promossi perché naturalmente la conoscenza di Pantelleria non è così semplice da portare a un nuovo cliente.

È un'esperienza che intendete ripetere?

È un'esperienza sicuramente da ripetere, soprattutto quella di partecipare a eventi all'estero e colgo l'occasione per ringraziare il Parco Nazionale che ha dato questa opportunità al comparto turistico e al comparto agricolo di essere presenti in questa fiera. Il mercato estero è un mercato che sicuramente può portare a Pantelleria quello che oggi manca, ovvero un flusso più intenso al di fuori del picco di stagione e quindi sono i mercati esteri che dobbiamo presidiare per raggiungere questo obiettivo.

Giuliana Raffaelli