"Finché vive la memoria": Campobello di Mazara ricorda il giudice Paolo Borsellino
A trentaquattro anni dalla Strage di Via D'Amelio, il Comune di Campobello di Mazara promuove un momento di riflessione e memoria dedicato al giudice Paolo Borsellino, figura simbolo di coraggio, legalità e amore per lo Stato. L'iniziativa, intitolata "Finché vive la memoria", si propone come un'occasione per rinnovare l'impegno collettivo nella difesa della giustizia e della legalità, ricordando un uomo che ha sacrificato la propria vita nella lotta alla mafia.
L'appuntamento è fissato per domenica 19 luglio 2026, a partire dalle ore 20:30, nella cornice di Piazzetta di Torretta Granitola.
Il programma della serata
L'evento si svilupperà in una serata intensa che alternerà parole e musica. Il programma prevede:
- I saluti istituzionali del sindaco Daniele Mangiaracina, che apriranno ufficialmente la serata.
- Gli interventi dei relatori: Adriana Parrinello, Massimo Pastore, Franco Giacomarro e Giovanni Lamia.
Il valore della memoria
L'iniziativa intende sottolineare come la memoria non sia soltanto un semplice ricordo, bensì una responsabilità condivisa. Custodire il patrimonio ideale lasciato da Paolo Borsellino significa trasmettere alle nuove generazioni i valori fondamentali della libertà, della giustizia e del coraggio.
L'evento richiama una delle più celebri riflessioni del magistrato:
"La mafia uccide, il silenzio pure." — Paolo Borsellino
L'amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare a questo momento di condivisione all'insegna della memoria, della cultura e dell'impegno civile.