Favorire relazioni positive e responsabilità sociale: il ruolo del generatore +STIMA ideato dal docente mazarese Meo

Redazione Prima Pagina Mazara

In un tempo in cui educare alle relazioni è diventato una priorità tanto urgente quanto complessa, nasce un generatore di obiettivi sociali fondato sul modello “+STIMA” (Meo, Eli, 2025), attualmente sviluppato come prototipo in fase di implementazione. Lo strumento è pensato per sostenere i processi educativi e formativi rivolti a bambini, adolescenti e adulti con vulnerabilità, in contesti scolastici, familiari e sociali, dove cresce la richiesta di competenze pro-sociali ma spesso mancano riferimenti operativi condivisi. Un importante contributo nel campo della ricerca e la comunicazione arriva da Damiano Meo, PhD, ricercatore e formatore del CeDisMa (Università Cattolica di Milano), nonché docente e autore. Meo, che è originario di Mazara del Vallo,

Il modello +STIMA si articola in dimensioni educative interconnesse che orientano la costruzione degli obiettivi. Il Senso di sé riguarda lo sviluppo dell’autostima e della consapevolezza delle proprie risorse e dei propri limiti. La Trasversalità relazionale richiama la qualità delle interazioni, l’empatia, il rispetto delle regole condivise e la capacità di stare in relazione con gli altri. L’Impegno fa riferimento alla responsabilità personale, alla partecipazione attiva e alla perseveranza nei compiti comuni.

La Motivazione sostiene il desiderio di apprendere, collaborare e contribuire in modo significativo alla vita del gruppo. L’Autonomia, infine, promuove la capacità di compiere scelte consapevoli e di agire in modo progressivamente indipendente all’interno del contesto sociale.Il generatore accompagna l’utente nella selezione e nella combinazione di queste dimensioni, trasformandole in obiettivi sociali concreti, osservabili e adattabili ai diversi contesti di intervento. Pur essendo in una fase sperimentale e di progressiva implementazione, lo strumento si propone come un supporto utile non solo per la scuola, ma anche per genitori e associazioni di volontariato, favorendo una progettualità condivisa e rafforzando il dialogo tra le diverse componenti della comunità educante.