Messina Denaro: la Cassazione conferma la condanna a 6 anni per Andrea Bonafede (classe '69)

Redazione Prima Pagina Mazara

La Corte di Cassazione ha messo la parola fine alla vicenda giudiziaria di Andrea Bonafede classe 69, confermando in via definitiva la condanna a 6 anni di reclusione per favoreggiamento aggravato e procurata inosservanza di pena. I giudici della Suprema Corte hanno respinto il ricorso della Procura generale di Palermo, che insisteva per una condanna molto più pesante contestando il reato di associazione mafiosa.

Finisce così una lunga battaglia legale incentrata sul ruolo dell'operaio di Campobello di Mazara, cugino e omonimo del geometra che aveva prestato l'identità a Matteo Messina Denaro. Secondo l'accusa, l'uomo era una figura di assoluta fiducia per l'allora boss latitante di Castelvetrano, soprattutto nel momento più critico della sua vita. Bonafede, classe 69, si era infatti occupato di assistere il boss fin dalla scoperta del tumore al colon nel novembre del 2020, accompagnandolo negli ospedali di Mazara del Vallo e Trapani per interventi e terapie, e gestendo prescrizioni e farmaci in contatto con il medico Alfonso Tumbarello.

Nel corso del tempo gli inquirenti avevano raccolto diversi elementi per dimostrare una vicinanza più profonda a Cosa Nostra: legami di parentela storici, intercettazioni in cui un boss lo definiva il proprio "figlioccio" e persino vecchi episodi risalenti al 2012 e 2013, quando l'imputato avrebbe accompagnato il latitante a fare la spesa o a fare un tatuaggio, ben prima dell'insorgere della malattia.

Nessun grado di giudizio ha però accolto la tesi dell'appartenenza formale alla mafia. La difesa, guidata dall'avvocato Tommaso De Lisi, ha sempre sostenuto che l'assistenza fosse rivolta al singolo individuo e non alla struttura criminale nel suo complesso, una linea interpretativa che ha trovato il pieno accordo dei giudici della Cassazione. Con questa pronuncia la condanna a sei anni diventa irrevocabile, escludendo per sempre l'accusa di associazione mafiosa.