Borgata Costiera da record: “oltre 40 mila presenze complessive per la Festa del Pane e della Pasta”

Redazione Prima Pagina Mazara

La XI edizione della Festa del Pane e della Pasta di Borgata Costiera si chiude con un bilancio straordinario, ma soprattutto con la consapevolezza di aver costruito qualcosa che è andato ben oltre la semplice festa estiva. Dal 7 al 9 agosto Borgata Costiera è diventata un grande spazio di incontro, capace di mettere insieme tradizione, gastronomia, musica, danza, cultura, memoria, impegno sociale e spettacolo.Tre serate diverse tra loro, ma unite da un filo conduttore preciso: la persona e la comunità.La prima serata dedicata al tema sociale e alla riscoperta della vita, la seconda alla lotta alla mafia e alla memoria, la terza al “noi come comunità”.E alla fine, davanti a una piazza ancora una volta gremita, il grande spettacolo di Toti e Totino ha chiuso una manifestazione che ha saputo coinvolgere migliaia di persone.7 AGOSTO: LA RISCOPERTA DELLA VITA E IL VALORE DELLA PERSONALa prima serata ha aperto la manifestazione con un messaggio fortemente sociale: riscoprire la vita, il valore della persona e la capacità di stare insieme.Fin dalle prime ore Borgata Costiera ha iniziato a riempirsi di famiglie, bambini, giovani e visitatori.Sul palco si sono alternati spettacolo e cultura.Grande entusiasmo soprattutto tra i più giovani per le Huntrix, mentre i Tintinnabula hanno proposto una performance originale e coinvolgente.Uno dei momenti culturalmente più importanti della serata è stata la presentazione del libro “Donne oltre lo specchio”, scritto da Doriana Licata e Marilena Marotta.Un appuntamento che ha meritato un'attenzione particolare perché ha portato all'interno della festa una riflessione sulla donna, sulla libertà, sull'autostima e sulla capacità di guardare oltre l'apparenza.Attraverso il racconto e le riflessioni contenute nel volume, la dottoressa Licata ha affrontato il tema della bellezza non come semplice immagine esteriore, ma come espressione della persona, della sua storia, delle sue esperienze e della sua forza.Un momento che ha dato alla prima serata un significato profondo, dimostrando come la festa potesse diventare anche luogo di confronto e crescita.Grande spazio è stato riservato inoltre alle realtà artistiche locali.Sul palco i giovani ballerini dell'ASD Rudy Valentino Dance e i Maestri Scalia W Dance Academy L’Étoile, a testimonianza dell'importante lavoro svolto dalle scuole di danza del territorio.La musica del Dj Erry ha accompagnato la serata, mentre la comicità di Sasà Salvaggio ha chiuso il primo appuntamento tra risate e applausi.Non sono mancati i riconoscimenti.Il Premio Internazionale Sulana d’Oro è stato assegnato all'associazione Abilmente Uniti, impegnata da anni sul territorio mazarese nel sostegno all'inclusione dei ragazzi disabili attraverso percorsi culturali, sportivi, e a Fausto Firreri, premiato per il suo percorso e le sue attività e i suoi primati.

Una prima serata, dunque, costruita attorno alla persona: riscoprire la vita, valorizzare le differenze, dare spazio ai giovani, alla cultura e alle realtà del territorio.8 AGOSTO: LA LOTTA ALLA MAFIA, LA MEMORIA E LA LEGALITÀIl secondo giorno ha cambiato registro, portando al centro della manifestazione un tema forte e necessario: la lotta alla mafia.Una serata nella quale musica e spettacolo hanno lasciato spazio anche alla memoria e alla riflessione.La protagonista musicale è stata Fiordaliso, che ha conquistato una piazza stracolma con la sua voce e con i grandi successi della sua lunga carriera, riuscendo a coinvolgere generazioni diverse.Ad aprire la serata sono state The Vocal Academy e The Royal School Dancing, insieme alle realtà artistiche e alle scuole di ballo locali.Ma il cuore della serata è stato soprattutto il momento dedicato alla storia di Giuseppe Tragna, direttore di banca originario di Favara, ucciso il 18 luglio 1990 a San Leone.Una storia drammatica tornata alla luce anche grazie al lavoro del giornalista e scrittore Carmelo Sardo, caporedattore del TG5 e autore del libro L’ultima estate di un uomo perbene.

Una storia dimenticata, una verità negata.Il Premio Nazionale “La Dimensione del Tempo” è stato conferito proprio a Carmelo Sardo, per il suo lavoro di ricerca e per aver contribuito a riportare all'attenzione dell'opinione pubblica una vicenda che per anni era rimasta nell'ombra.Il riconoscimento alla famiglia di Giuseppe Tragna ha rappresentato un momento particolarmente intenso: memoria, dolore e dignità si sono incontrati sul palco di Borgata Costiera.Il Premio Internazionale Sulana d’Oro assegnato a Fiordaliso ha invece unito il grande spettacolo alla valorizzazione del percorso artistico di una delle interpreti più conosciute della musica italiana.La seconda serata ha quindi trasformato la festa in uno spazio di memoria e impegno civile, ricordando che la cultura della legalità passa anche dalla capacità di non dimenticare.9 AGOSTO: “NOI COME COMUNITÀ”E poi ieri sera il tema conclusivo: “noi come comunità”.Se la prima serata aveva messo al centro la persona e la riscoperta della vita e la seconda la memoria e la lotta alla mafia, la terza ha rappresentato la sintesi dell'intero percorso.Perché una comunità è fatta di persone, famiglie, associazioni, imprese, attività commerciali, volontari, istituzioni e di tutti coloro che quotidianamente contribuiscono a renderla viva.La giornata è iniziata già nel pomeriggio con la consegna del Premio Internazionale Sulana d’Oro alla professoressa Annamaria Piazza, riconoscimento che ha valorizzato il suo percorso e il suo impegno.Durante la serata, sempre nell'ambito del Premio Internazionale Sulana d’Oro, è stata premiata anche un'attività del territorio per i suoi 50 anni di attività, un traguardo importante che rappresenta mezzo secolo di presenza e di storia all'interno della comunità.Con il Premio Nazionale “La Dimensione del Tempo” è stato invece premiato il signor Vito Rizzo, persona conosciuta e apprezzata per la sua costante disponibilità e per essere sempre a disposizione della comunità mazarese.Un riconoscimento che ha perfettamente interpretato il tema della serata: il valore di chi mette tempo, energie e disponibilità al servizio degli altri.TOTI E TOTINO, UNA PIAZZA IN FESTAPoi il momento più atteso.Sul palco sono arrivati Toti e Totino, protagonisti di una serata di comicità e divertimento che ha conquistato una piazza gremita.Risate, applausi e partecipazione hanno accompagnato lo spettacolo del duo comico, regalando alla manifestazione una chiusura all'altezza delle aspettative.Anche nella serata conclusiva non è mancato lo spazio per le scuole di ballo e le realtà artistiche locali, che hanno portato sul palco energia, talento e passione, valorizzando il lavoro che durante tutto l'anno viene svolto con bambini, ragazzi e giovani del territorio.IL CAROSELLO CULTURALE: LA FESTA CHE RACCONTA ANCHE IL TERRITORIOTra gli elementi che hanno caratterizzato la manifestazione c'è stato anche il Carosello culturale, curato dalla professoressa Barranca.Un percorso che ha contribuito a dare alla Festa del Pane e della Pasta una dimensione culturale, affiancando agli spettacoli momenti di riflessione, approfondimento e valorizzazione delle persone e delle storie.L'intera manifestazione è stata coordinata da Vittoria Adriana Abbenante, che ha accompagnato e presentato i diversi momenti della festa, contribuendo a dare continuità alle tre serate.Una presenza importante per una manifestazione che ha cercato di tenere insieme linguaggi diversi: dalla musica alla danza, dalla comicità alla cultura, dalla memoria alla tradizione.TRE SERATE, UN UNICO RACCONTOGuardando oggi alle tre giornate, emerge un percorso ben preciso.7 agosto – LA RISCOPERTA DELLA VITA la persona, il sociale,la disabilità, l'inclusione, la cultura, i giovani, la danza e la riflessione attraverso Donne oltre lo specchio.8 agosto – LA LOTTA ALLA MAFIA:la memoria di Giuseppe Tragna, il lavoro di Carmelo Sardo, la cultura della legalità e il valore del non dimenticare.9 agosto – NOI COME COMUNITÀ:le persone che si mettono a disposizione degli altri, le attività storiche, le associazioni, le scuole, i volontari, le istituzioni e infine una piazza intera riunita per ridere e stare insieme.Tre temi differenti, ma un unico messaggio: una comunità cresce quando riesce a prendersi cura delle persone, della propria memoria e del proprio futuro.OLTRE 40 MILA PRESENZE: IL VERDETTO DEL PUBBLICOAlla fine restano anche i numeri.Oltre 40 mila presenze complessive in tre giorni.Un risultato straordinario che certifica la capacità della XI Festa del Pane e della Pasta di richiamare pubblico e di trasformare Borgata Costiera in un grande luogo di incontro.Ma il vero successo è forse rappresentato dalla varietà del pubblico: bambini, giovani, famiglie, anziani, visitatori, associazioni, artisti, imprenditori e volontari.Tutti insieme.Ed è proprio questo il significato dell'ultima serata: il noi.Un grande ringraziamento va al pubblico, ai volontari, agli sponsor e alle attività commerciali, al Comune e alle istituzioni, agli organizzatori e alle associazioni, alle scuole di danza e alle realtà artistiche locali, agli artisti e a tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.Un ringraziamento particolare a Francesco Foggia, per l'impegno profuso nell'ideazione e nella crescita della Festa del Pane e della Pasta.

All'organizzazione dell'Unac e della Pro Loco di Mazara del ValloTre giorni nei quali Borgata Costiera non è stata soltanto una location.È stata palcoscenico, piazza, memoria, tradizione e soprattutto comunità.E quando una festa riesce a portare oltre 40 mila persone nello stesso luogo, facendole ridere, emozionare, riflettere e stare insieme, allora il risultato va ben oltre il successo di una manifestazione.È il successo di una comunità che ha scelto di ritrovarsi.La XI Festa del Pane e della Pasta chiude così la sua edizione 2026.

Con una piazza ancora piena, con le luci dello spettacolo che si spengono e con un messaggio che rimane: il futuro di un territorio nasce dal suo “noi”.

NOTA STAMPA