Ultime della sera: “Elogio della sfrontatezza”

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
17 Ottobre 2020 20:10
Ultime della sera: “Elogio della sfrontatezza”

Lord Halifax: Abbiamo di fronte una sconfitta, l'annientamento dell'esercito e una imminente invasione; dobbiamo negoziare la pace. Churchill: Quando impareremo la lezione? Non si può ragionare con una tigre, quando la tua testa è nella sua bocca! Halifax: Sciocchezze! L'unico pericolo vero... Churchill: Vuole smetterla di interrompermi quando la sto interrompendo io?! Ecco chi era Churchill. Mezze misure? Nessuna. Sincerità? Superata solo dalla sua improntitudine. Un altro esempio? Lady Astor: Lei è ubriaco! Churchill: Lei è brutta ma io mi sveglio sobrio ogni mattina.

Un conservatore detestato da tanti conservatori ma ammirato anche da diversi laburisti. Detestato al punto che Chamberlain lo suggerì come Primo Ministro al suo posto...forse per passargli la patata bollente della guerra imminente con la Germania causata dalla sua inettitudine per le concessioni fatte ad Hitler a Monaco. Ma sbagliò i suoi conti perché Churchill riuscì con i suoi discorsi e con il suo contatto con la gente derivato dalla sua grinta a tirare fuori dagli inglesi il meglio della loro “insularità”.

Al contrario di qualche politico francese che preferì calarsi le brache subito a Vichy, Churchill si guadagnò il sostegno degli inglesi, la fiducia di Giorgio VI e la perenne stima della futura Elisabetta II fino al punto di farle infrangere il rigido protocollo ai funerali dello Statista nel Gennaio del 1965. Del resto Sir Winston non era un uomo comune e non deve essere stato facile per Joe Wright dirigere un film su un personaggio così “ingombrante”...sotto ogni aspetto! Ma neanche semplice deve essere stata la vita per Elizabeth Layton la sua segretaria, considerato il caratteraccio del suo datore di lavoro che peraltro aveva la cattiva abitudine di lavorare solo di notte.

Anche sotto i bombardamenti! Lei ne scrisse una biografia data alle stampe dopo la sua morte e che costituì la fonte principale della sceneggiatura del film L'ora più buia. Ma se oggi fortunatamente non parliamo tutti il tedesco in Europa lo dobbiamo anche lui. L'unicità di questo grandissimo personaggio sta pure nei numeri, grandi numeri, prodotti dai suoi vizi. Otto whisky allungati con acqua al giorno, due bottiglie di Champagne Pol Roger al dì per un totale complessivo di circa 45.000 durante tutta la sua lunga esistenza.

Come dire che si scolò la produzione di almeno due raccolti. Ah! dimenticavo i sigari... circa 30.000 Romeo&Juliet formato cannone fumati in tutta la sua esistenza. Morì a 90 anni!   Corrado Sansone

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