Mazara, “I miti ed il Territorio”, una mostra ben curata ma ancora poco visitata dai mazaresi

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
03 Agosto 2017 07:04
Mazara, “I miti ed il Territorio”, una mostra ben curata ma ancora poco visitata dai mazaresi

I turisti che in questo periodo visitano Mazara soprattutto per la buona cucina e il bel mare, nonché gli stessi mazaresi, quest'anno rimarranno stupiti dall'offerta culturale di spessore che offre la città. Non solo pesce e spiaggia dunque ma una splendida mostra pittorica al centro Polivalente accoglierà quel turismo che si può definire “fai da te” o “di passaggio” che caratterizza Mazara ma che quest'estate ancora fatica a decollare.

Dal titolo “I Miti e il Territorio. Nella Sicilia dalle mille culture. L'arte e la sua contemporaneità: dai Caravaggisti ad oggi”, la mostra, a cura di Franco Paliaga promossa dell’Associazione “Fiera Franca SS Salvatore”, in collaborazione con il Comune di Mazara del Vallo e il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, sarà a disposizione dei visitatori fino al 24 settembre al Collegio dei Gesuiti, praticamente sempre aperta al pubblico.

Come già enunciato nel titolo e confermato dalle parole del direttore artistico della mostra e fondatore dell’Associazione, Andrea Maggio, esponendo quadri dal Seicento al giorno d'oggi si intende avanzare una provocazione a tutto quel mondo accademico che invece esaspera la differenziazione dell'arte in base al periodo di appartenenza. “Si tende spesso a creare un distacco netto tra l'arte antica, l'arte del XIX secolo, quella moderna e quella contemporanea” sostiene il direttore “tant’è che i musei d'arte sono divisi per settori in base all’epoche”. Qui invece possiamo ammirare, ad esempio, a distanza di pochi centimetri l'uno dall'altro, il “Sant’Antonio da Padova e il miracolo piede riattaccato” di Orazio De Ferrari del XVII secolo a fianco a due opere di Loredana Meo del 2015 e del 2016 (“The Core” e “Ritratto di madre”).

Il primo impatto, appena dentro, è quello della classica quadreria che colpisce l'osservatore per l'abbondanza di opere (vedi foto n.2). La lettura dei quadri è faticosa e spesso manca la profondità giusta che consenta una buona visibilità, ma proprio il grande numero di opere esposte fa parte dello scopo di questa mostra, quello di mandare un messaggio alla cittadinanza: si può fare! Si può allestire una grande mostra pittorica a Mazara.

La mostra è ben curata e sfrutta al meglio il materiale a disposizione, non solo pittorico. Per esempio, alzando gli allestitori, sono state messe in evidenza le costole di balena appoggiate sul pavimento dando un effetto quasi metafisico alla quadreria che così sembra sospesa in aria. Inoltre sono state inglobate nell'esposizione, tramite un gioco di luci, anche le anfore antiche che non potevano essere spostate dal Collegio: “ma se per qualcuno questo poteva essere un problema…per me è stato invece un valore aggiunto” tiene a sottolineare Andrea.

Adattamento e sfruttamento delle risorse quindi che si danno valore vicendevolmente, i quadri alle anfore e viceversa. Infatti quest'ultime allungano ulteriormente la linea temporale annoverando reperti anche di oltre duemila anni fa e catturano la curiosità di molti visitatori. Alcuni, purtroppo, quasi noncuranti dei quadri che sono sopra le proprie teste di artisti siciliani come Lo Giudice, Catania, Adamo, Fiume, Montalbano, D’Angelo, Modica, Caruso, Meo, Leto, De Grandi e tanti altri ancora, come anche di pittori come Botero, Fontana, De Chirico, Reni, Furini.

Arrivati ormai alla fine del percorso, proprio davanti l'uscita, un libro per i commenti è messo a disposizione di tutti e sfogliando tra le pagine ci si accorge come siano soprattutto i turisti a visitare la mostra ma anche che, grazie a questa, il giudizio su Mazara risulti positivo.Andrea ci saluta con la speranza che l'iniziativa venga accolta anche dai cittadini mazaresi e con la promessa di realizzare, con il passare del tempo, altre mostre più tematiche e spalmate durante tutto l'arco dell'anno.

Giacomo Bianco (direttore di www.voxzerocinquantuno.it)

03-08-2017

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