Mafia, atto intimidatorio ad imprenditore Amodeo, solidarietà dall’Antiracket mazarese

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
22 Gennaio 2015 15:08
Mafia, atto intimidatorio ad imprenditore Amodeo, solidarietà dall’Antiracket mazarese

L'Associazione Antiracket di Mazara "Io non pago il pizzo...e tu?" esprime la sua solidarietà nei confronti dell'impren- ditore castelvetranese Giuseppe Amodeo che, dopo avere denunciato, continua ad essere oggetto di intimidazioni e minacce. Pochi giorni fa i familiari dell'imprenditore tornando

nella casa di via Seggio a Castelvetrano, sequestrata e data a loro in custodia, hanno trovato l'abitazione devastata. Qualcuno si è introdotto nella casa dando fuoco agli arredi della veranda. "Nella terra dell'omertà, coloro che si ribellano alla schiavitù della mafia devono essere tutelati dalle istituzioni e sostenuti da tutti i cittadini non collusi”. Questo è quello che auspica Francesca Incandela (in foto), presidente dell'Antiracket mazarese, rivolgendo un appello affinché anche l'amministrazione di Castelvetrano possa attivare forme di sicurezza e tutela nei confronti di Amodeo".

La nota di solidarietà dell'Associazione Antiracket "Io non pago il pizzo...e tu?" fa seguito alla notizia dell’atto intimidatorio diffusa da Libero Futuro- Rete delle Associazioni antiracke Siciliane “Libero Grassi” che da alcuni anni assiste l’imprenditore Amodeo di Castelvetrano (che in passato avrebbe tratto dei vantaggi dal clan Messina Denaro per la sua attività alberghiera fra Castelvetrano e Selinunte) collabora da alcuni anni con la Squadra mobile di Trapani. Giuseppe Amodeo ha deciso di parlare con i pm di Palermo che indagano su Matteo Messina Denaro e nei giorni scorsi è stato testimone al processo Eden che vede alla sbarra alcuni membri del clan del boss mafioso di Castelvetrano.

“Quello percorso da Amodeo –si legge nella nota diffusa da Libero Futuro- e da i suoi familiari che lo coadiuvano nelle attività imprenditoriale –ha scritto Libero Futuro- è stato un lungo cammino fatto senza clamore e con tanto coraggio resistendo e denunciando sempre le richieste mafiose. Un comportamento che è da esempio a tutti gli imprenditori ed in particolare ai tantissimi che in provincia di Trapani tacciono subendo con rassegnazione le imposizioni mafiose.

Nonostante le difficoltà “ambientali” Amodeo non si è mai scoraggiato ed ha proseguito le attività imprenditoriali con l’aspirazione di progredire come impresa in un territorio fortemente condizionato dagli interessi di Cosa nostra.C’è voluto coraggio, infatti, a progettare e farsi autorizzare un nuovo centro commerciale a Castelvetrano avendo l’intenzione di far lavorare imprese locali purchè appartenenti al circuito antiracket.

Oggi insieme a noi -conclude Libero Futuro- affronta questa vicenda giudiziaria, che lo vede coinvolto come testimone denunciante, con lo stesso spirito sereno con cui stiamo affrontando il sequestro dei beni e dell’azienda auspicando che a fronte di un provvedimento provvisorio non si determini la morte dell’impresa”.

Francesco Mezzapelle

22-01-2015 16,00

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