Covid-19, 89enne, disabile grave, non può esser vaccinata perchè non residente (ma domiciliata) in provincia. La figlia ha scritto ai massimi vertici dell’Asp Trapani

Redazione Prima Pagina Mazara
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03 Marzo 2021 08:49
Covid-19, 89enne, disabile grave, non può esser vaccinata perchè non residente (ma domiciliata) in provincia. La figlia ha scritto ai massimi vertici dell’Asp Trapani

Vogliamo riportare il caso, abbastanza paradossale, di una cittadina la cui madre, 89 enne e disabile grave (e quindi impossibilitata a spostarsi), seppur non residente ma domiciliata nel territorio trapanese, a Mazara del Vallo, ha difficoltà ad esser prenotata per la vaccinazione anti-covid. La figlia della signora disabile, dopo essersi rivolta ai centri locali per la vaccinazione, ha scritto più di una mail ai massimi vertici dell’ ASP Trapani. Lo scorso 18 febbraio la figlia dell’anziana signora ha scritto al direttore sanitario dell’Asp, Gioacchino Oddo, esponendo la problematica.

Ecco il testo: “Egr. Dott. ODDO mi rivolgo a Lei in quanto responsabile dell’Asp di Trapani, per segnalarLe una situazione personale piuttosto delicata, relativamente all’impossibilità a poter effettuare il vaccino per la lotta al Covid-19 a mia madre, Signorino Giuseppa, del 1932, per cui tra coloro che necessitano, con urgenza, ad essere vaccinati. Tra l'altro mia madre è un soggetto BPCO con ossigeno h24, invalida al 100%, disabile su sedia a rotelle. La stessa è momentaneamente domiciliata a Mazara del Vallo ma residente a Ciampino (Roma), tra l'altro a causa virus, si è fermata prudentemente presso il domicilio per evitare i rischi di contagio derivanti dal viaggio.

Mi sono rivolta al centro vaccinazioni di Mazara per avere indicazioni sulla procedura per poter effettuare il vaccino, la responsabile mi ha suggerito di far inviare, tramite mail, una comunicazione dal medico di famiglia al Distretto Sanitario Mazara dell'Asp di Trapani, in cui faceva presente che la sua assistita si trovava domiciliata nel comune di Mazara, dove avrebbe dovuto aver somministrato il vaccino. Diversi giorni dopo mi rivolgo al centro vaccini presso l'Ospedale di Mazara del Vallo e la responsabile dott.ssa Palermo mi fa presente che solo attraverso la prenotazione sul portale è possibile accedere alla somministrazione del vaccino.

Seguendo le sue indicazioni contatto direttamente il numero verde attivato appositamente nella piattaforma per la prenotazione, in quanto immaginavo che, trovandosi fuori regione, non mi avrebbe permesso di procedere, ma anche l'operatore mi comunica di non poter procedere, in quanto non è possibile modificare gli inserimenti per i NON RESIDENTI, e mi suggerisce di tornare al centro vaccini presso l'Ospedale di Mazara. Ovviamente la Dott.ssa Palermo mi conferma di non poter,  in alcun modo,  modificare o inserire i nominativi, che gli vengono forniti direttamente dalla piattaforma.

Per cui mi rivolgo a Lei Dott. Oddo e al Dott. Canzoneri , che legge per conoscenza, per risolvere un problema che, molto probabilmente, non riguarda solo mia madre, ma tutti coloro che al momento, per vari motivi, si trovano domiciliati in Sicilia, fuori dalla regione di residenza, ed hanno diritto ed urgenza, come nel caso di mia madre, ad aver somministrato il vaccino. E’ inconcepibile che, per un problema prettamente burocratico, si debba spostare una persona di 89 anni con patologie gravi nella regione di residenza per poter avere somministrato un vaccino che, presumibilmente, la dovrebbe proteggere dal Covid-19!! Tra l’altro anche io che assisto quotidianamente mia madre, sono domiciliata a Mazara ma residente a  Ciampino (Roma), ho la necessità di prenotare, quando sarà previsto, la somministrazione del vaccino.

E molto probabilmente mi troverò nella stessa situazione. Ovviamente mi è impossibile recarmi presso la regione di residenza in quanto assisto mia madre, ed è nell’impossibilità a poter stare da sola. Mi auguro di essere riuscita ad esporre in modo esaustivo la situazione, pertanto Le chiedo, con urgenza, di poter risolvere una situazione che ha del paradossale, permettendo a mia madre, a me e a tutti coloro che si troveranno sicuramente nella stessa situazione, di poter effettuare il vaccino nel comune di domicilio, per potersi difendere dal Covid-19 .

Confidando nella sua sensibilità colgo l'occasione per porgere cordiali saluti”. Il 23 febbraio la stessa cittadina ha ricevuto dagli uffici dall’Asp (attraverso l’indirizzo di posta elettronica dell’Asp vaccinicovid@asptrapani.it) soltanto una perentoria risposta attraverso la quale si ribadisce l’impossibilità di accedere alla vaccinazione nei centri predisposti dalla Direzione sanitaria: “Salve, il vaccino per gli over 80 spetta ai residenti nel territorio dell'ASP di appartenenza.

Cordiali saluti”. Abbastanza amareggiata la stessa cittadina il 26 febbraio ha così girato la suddetta risposta ricevuta alle mail del direttore generale dell’ASP Trapani, Paolo Zappalà, dello stesso dott. Gioacchino Oddo, e del direttore del Dipartimento Prevenzione dell’ASP, Francesco Di Gregorio; in allegato anche questo messaggio, attraverso il quale viene ribadita la grave situazione, che però non ha avuto ancora nessuna risposta: “Salve inoltro al Dott. Zappalà e ai Dott.

Oddo e Di Gregorio la risposta che ho ricevuto alla mia richiesta, che è di seguito riportata, dall'ufficio Vaccino Covid, indicato come referente per la mia problematica. E' chiaro che chi ha risposto non ha nemmeno letto il contenuto della mia, soffermandosi solo al fatto della residenza in altra regione. Da qui la necessità di inviare la mia richiesta alla Direzione Generale affinché la mia situazione venga presa nella giusta considerazione. E' ovvio che è impossibile ed altamente sconsigliato spostare un soggetto come mia madre, con patologie gravi, come riportato, nella regione di residenza, il Lazio, per permetterle di poter fare il vaccino, per proteggerla dai rischi di contrarre il Covid.

Mia madre è rimasta presso il domicilio di Mazara del Vallo dallo scorso Marzo 2020 proprio per proteggerla, ed è assurdo pensare di doverle fare affrontare un viaggio rischiando di contrarre il Virus!!! Di sicuro non siamo gli unici casi che si trovano, per vari motivi, fuori dalla regione di residenza, ed è impensabile che non si possa riuscire a gestire una simile problematica, negando il diritto di poter ricevere il vaccino. A cosa serve fare continui appelli sui mass media, sui social, della necessità di vaccinarsi, in quanto l'unica possibilità per venire fuori dalla pandemia, se poi di fronte ad una situazione del genere si danno risposte assurde?????? Sia mia madre, che io, che tutti coloro che si trovano nella medesima situazione abbiamo il DIRITTO di ricevere il vaccino nel luogo in cui ci troviamo, in quanto ITALIANI!!! Mi auguro che la mia trovi una risposta opportuna a quanto esposto.

In attesa di una Vostra risposta saluto cordialmente”.    

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