Unire le forze per l'acqua di Mazara: l'appello del CCRIAM ai cittadini volenterosi

Redazione Prima Pagina Mazara

Il Comitato Cittadino per la Tutela delle Risorse Idriche e Ambientali del Territorio di Mazara del Vallo(CCRIAM) si pone a distanza dai recenti, improvvisati clamori che si sono alzati da più parti sulla questione acqua a Mazara del Vallo (si può sempre prendere un pezzo di un problema grande e alzarlo come bandiera al momento utile) e invita i volenterosi a documentarsi sullo studio del problema acqua e sulle azioni che ha realizzato il CCRIAM fin da quando la salubrità dell'acqua, insieme a quella dell'aria e della terra, è stata minacciata dalla temuta e combattuta presenza della distilleria Bertolino.

Da allora il CCRIAM ha continuato ad interessarsi di problemi ambientali e si è immediatamente attivato al primo verificarsi del fenomeno della presenza di nitrati nell'acqua in distribuzione potabile in città.

Ha condotto ricerche volte alla individuazione delle cause di tale inquinamento e ha suggerito soluzioni alle amministrazioni che via via si sono susseguite.

Ha presentato denunce, esposti, ha raccolto firme, ha realizzato manifestazioni pubbliche, ha rilasciato Interviste, realizzato conferenze, ha richiesto accesso agli atti.....

Tutto questo patrimonio è custodito dai soci fondatori, che invitano i volonterosi a conoscere questo storico per poter innestare in esso il nuovo percorso di azione.

È possibile farlo accedendo ai loro indirizzi telematici https://www.ccriam.it/

Troveranno che il CCRIAM non ha fatto battaglie solo perché fosse garantita l'acqua potabile a Mazara del Vallo, ma anche perché questa acqua fosse assicurata quotidianamente, stante la costante irregolare erogazione lamentata da quasi tutti gli abitanti della città.

Troveranno che il CCRIAM ha collegato la battaglia per l'acqua potabile e quotidiana alla più grande battaglia per l'acqua pubblica, attivandosi nel 2011 a fianco del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, che portò a firmare per la gestione pubblica dell'acqua lo straordinario numero di 27 milioni di italiani.

L'occhio vigile alle vicende successive che in generale hanno ignorato la volontà popolare.

Le sue battaglie locali hanno proceduto in parallelo con quelle regionali e nazionali all'interno di un quadro internazionale.

Tanta tensione, tanto impegno e sforzo disinteressato per il bene comune, accogliendo tutti gli interessati e volenterosi, senza badare ad appartenenze politiche o associative, bastevole solo l'unità di intento.

Mai la stanchezza, la delusione per il mancato ascolto delle istituzioni ad arrestare l'azione. Fermo il timone nella direzione del bene comune.

Oggi, questo storico comitato, ritenendo che ogni azione perda di efficacia se non collegata alle passate, auspica che quanti siano spinti ad impegnarsi per la soluzione dell'annoso problema dell'acqua, si uniscano al nucleo fondante, portandone avanti l'azione per mirare con più efficacia agli obiettivi da raggiungere.