“Una Punta di Sal”. Turismo: su e giù per la provincia. A Mazara crescita nelle locazioni brevi

Redazione Prima Pagina Mazara

Mazara del Vallo è uno di quei centri della Sicilia sud-occidentale troppo piccoli per essere chiamati città e troppo grandi per essere considerati paesi. Della città, tuttavia, possiede l’estensione, la diversificazione delle attività economiche, la pluralità delle cerchie sociali e dei tipi umani. Del paese ha invece quella certa lentezza che ne ammanta la vita, la preminenza di certi luoghi tradizionali di socialità (alcune gelaterie, la piazza principale o il lungomare) e, soprattutto, la difficoltà di essere totalmente anonimi o non ascrivibili a gruppi e a persone che costituiscono in qualche modo la geografia locale delle classi e dei tipi (i professionisti, i “ricchi perfinta”, gli “sballati”, i tunisini o gli slavi).

In un certo senso, Mazara del Vallo è un luogo “tipico”, esemplare di un certo modello di sviluppo urbano meridionale. È una cittadina che dispone di un centro storico antico, di origini arabe, che nel tempo è andato degradandosi a causa di fenomeni innanzitutto naturali e poi sociali. Fino a qualche decennio fa, l’economia ruotava attorno alla pesca e all’agricoltura con tanti vigneti, attività oggi in netto calo. La terza via, invocata da tutti e come ancora di salvezza, è il turismo che è cresciuto negli anni, anche se con percentuali molto basse, grazie alla presenza del Satiro, alla Kasbah, alle monumentalità e al mare sempre di un azzurro intenso e agli splendidi tramonti.

I mazaresi sui social non sono soddisfatti del movimento turistico cittadino e fantasticano masse di turisti italiani stranieri che dalla mattina alla sera ed anche la notte possano attraversare le strade e le piazze della città dimenticando che Mazara deve ancora acquisire “la vocazione turistica” che non è come fare una passeggiata sul lungomare. Sempre sui social molti mazaresi scrivono che quest’anno “turisti non ve ne sono” e attaccano l’amministrazione comunale che nulla fa per incrementarlo, qualcuno addirittura profetizza che ci sarebbe un calo del 50%.

Affermazioni “sparate e non controllate” che non rispecchiano i dati reali provinciali e locali delle maggiori 5 città della provincia che sono forniti dall'”Osservatorio Regionale del Turismo” e relativi report macroeconomici (come il dossier Prometeia / UniCredit) che evidenziano per l'anno 2025 e i primi mesi del 2026 un andamento a doppia velocità per la provincia di Trapani: crescono con forza gli stranieri ma cala vistosamente il turismo italiano.

A livello provinciale, il 2025 si è chiuso con un lieve aumento degli arrivi (+0,3%) pari a 935.927 turisti, ma con una flessione delle presenze totali del -1,8% (3.281.595 pernottamenti complessivi) rispetto all'anno precedente.

La dinamica percentuale interna e l'andamento specifico stimato o registrato nelle 5 grandi città rispecchiano questo trend, cioè Trapani, Marsala, Mazara, Castelvetrano, Alcamo..

Ecco le percentuali del Trend Turistico 2025 / Inizio 2026.Turisti Stranieri (In forte crescita): Gli arrivi internazionali sono aumentati del +5,5% e i pernottamenti (presenze) del +5,8%.

Turisti Italiani (In netto calo): Gli arrivi da altre regioni d'Italia hanno segnato un -3% e le presenze sono crollate del -6%, condizionati dal caro voli e dall'inflazione sui trasporti.

Segnalazioni percentuali nelle principali 5 città della provincia

Trapani. Trend 2025: ha retto l'urto grazie al fattore aeroporto di Birgi e al segmento extralberghiero (B&B e case vacanze). Gli arrivi internazionali hanno segnato un +4%, bilanciando la perdita della quota italiana.

Inizio 2026: Il comparto dei servizi legati al porto e al transito verso le Egadi ha mostrato una forte ripartenza in primavera, sebbene i mesi centrali estivi scontino la flessione dei flussi nazionali.

Marsala. Trend 2025: Ha sofferto maggiormente sul piano della ricettività alberghiera classica. Le analisi territoriali segnalano un calo stimato delle presenze complessive tra il -4% e il -5%.

I flussi legati al Kitesurf nello Stagnone mantengono un tasso di internazionalizzazione altissimo (oltre il 60% dei frequentatori è straniero), ma la forte incidenza di affitti brevi e la carenza di spiagge attrezzate hanno limitato la spesa turistica ufficiale.

Mazara del Vallo. Trend 2025: Sostanziale stabilità (+0,5% presenze). La forte componente legata al turismo culturale (la Kasbah) e l'adeguamento delle strutture extralberghiere hanno attutito la crisi del mercato italiano.

Inizio 2026: Si registra una crescita delle locazioni brevi nei mesi di maggio e giugno (+3% rispetto all'anno precedente).

Alcamo . Trend 2025: Forte contrazione nel turismo balneare pendolare a causa del meteo instabile a inizio stagione 2025 e della contrazione del mercato siciliano interno (italiani a -6% a livello provinciale).

Punto di forza: Ha mantenuto buone percentuali di riempimento nei fine settimana l'agriturismo legato alle vigne e alle aree protette del Monte Bonifato.

Castelvetrano (Selinunte). Trend 2025: Il Parco Archeologico di Selinunte attira flussi enormi ma prevalentemente "mordi e fuggi" (escursionisti giornalieri). Le presenze negli hotel della costa hanno registrato una flessione vicina al -3,5% dovuta alla mancanza di grandi gruppi nazionali.

Inizio 2026: Ottima ripresa dei ticket d'ingresso al Parco Archeologico nei mesi primaverili (aprile-maggio 2026) trainata dal turismo scolastico e dai tour operator europei.

Buone vacanze

Salvatore Giacalone