Palermo, non si ferma all’alt e scappa per 600 metri: arrestato dopo un incidente
PALERMO – Ha ignorato l’alt dei carabinieri e ha tentato di allontanarsi a bordo di un motoveicolo, dando il via a un inseguimento per le strade di Palermo. La fuga di un 43enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati allo spaccio, si è conclusa dopo circa 600 metri con il suo arresto.
L’episodio è avvenuto durante una serie di controlli sulla circolazione stradale condotti dai carabinieri della Stazione Palermo Scalo insieme ai colleghi di Brancaccio e Villagrazia, con particolare attenzione anche ai mezzi elettrici. L’attività ha portato al sequestro di uno scooter e a sanzioni complessive per oltre mille euro.
Durante il tentativo di fuga del 43enne si è verificato un tamponamento a catena che ha coinvolto tre automobili e quattro persone, senza provocare feriti. L’uomo è stato infine fermato grazie all’intervento dei militari della Stazione di Brancaccio.
Oltre all’accusa di resistenza, sono state contestate diverse violazioni del Codice della Strada. Il 43enne era infatti senza patente e privo di copertura assicurativa e il mezzo utilizzato è stato sequestrato.
Dopo la convalida dell’arresto, il gip ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria, oltre al divieto di uscire nelle ore notturne.
Droga, arrestato anche il figlio minorenne
Nei giorni successivi altri controlli hanno portato i carabinieri della Stazione Scalo e della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento “Sicilia” ad arrestare due giovani trovati in possesso di diverse dosi di hashish e denaro contante.
Uno dei due, ancora minorenne, è risultato essere il figlio del 43enne fermato dopo l’inseguimento. Per il 19ennecoinvolto è stato disposto l’obbligo di firma, mentre il minorenne è stato trasferito all’Istituto Penale per i Minorenni di Palermo.
Nel complesso, durante le operazioni sono state identificate 18 persone e controllati 16 veicoli.
Controlli nei locali, sequestrato un laboratorio
Le verifiche hanno interessato anche alcune attività commerciali del centro di Palermo. I carabinieri della Stazione Centro, insieme alla Polizia Municipale, hanno effettuato controlli in diversi esercizi.
Una 47enne è stata denunciata per detenzione e somministrazione di alimenti ritenuti nocivi per la salute pubblica.