Ars, si riunisce la Commissione Regolamento: sul tavolo voto segreto e tempi degli interventi

Redazione Prima Pagina Mazara

Dopo essere rimasta ferma per tutta la legislatura, torna a riunirsi la Commissione Regolamento dell’Assemblea regionale siciliana. Il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno l’ha convocata per martedì 20 gennaio alle 12, compatibilmente con i lavori di Sala d’Ercole.

All’ordine del giorno figurano le possibili modifiche al regolamento interno dell’Assemblea. Una revisione sollecitata negli ultimi mesi sia da Galvagno sia dal presidente della Regione Renato Schifani, soprattutto dopo le difficoltà incontrate durante l’esame delle ultime manovre finanziarie.

Non solo voto segreto

Il tema più discusso è quello del voto segreto, tornato al centro del dibattito dopo la manovra quater e i voti dei franchi tiratori. La Democrazia Cristiana aveva anche presentato un disegno di legge per eliminarlo nelle materie non legate ai principi e ai diritti di libertà della persona.

L’ipotesi sulla quale potrebbe lavorare Galvagno è però quella di una limitazione dello scrutinio segreto sul modello del Parlamento nazionale. Al Senato, ad esempio, non è consentito ricorrervi per bilanci e consuntivi, norme tributarie o contributive e provvedimenti che comportano aumenti di spesa o riduzioni delle entrate.

La revisione dovrebbe comunque andare oltre questo aspetto. Schifani ha più volte sostenuto la necessità di modernizzare le regole dell’Ars per evitare che gli strumenti di ostruzionismo possano rallentare eccessivamente l’attività parlamentare.

Possibili modifiche ai tempi del dibattito

Tra le proposte allo studio ci sarebbero anche interventi sulle dichiarazioni di voto relative ai singoli emendamenti e sulla durata degli interventi in Aula.

Galvagno ha richiamato in particolare l’esperienza del Comitato delle Regioni a Bruxelles, dove una parte più consistente del lavoro preparatorio viene svolta nelle commissioni e durante la discussione generale, riducendo i tempi della successiva fase d’Aula.

Le eventuali nuove regole potrebbero entrare in vigore dalla prossima legislatura. L’obiettivo della presidenza dell’Ars è cercare una soluzione condivisa anche con le opposizioni, intervenendo su norme destinate a valere indipendentemente dalla maggioranza politica al governo.