Tenta di palpeggiare la titolare di una palestra. 32enne fermato a Marsala
Nei giorni scorsi, gli uomini della Polizia di Stato di Marsala hanno arrestato un cittadino extracomunitario, classe ’92, originario del Sudan, indagato per i delitti di violenza sessuale, resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni personali aggravate a Pubblico Ufficiale, ed anche per Porto abusivo d’armi od oggetti atti ad offendere. In particolare, l’arresto della Polizia è scaturito da una richiesta di soccorso pervenuta agli Agenti della Volante del Commissariato di P.S. di Marsala, da parte di una signora marsalese che riferiva di essere stata molestata sessualmente da un soggetto di nazionalità africana, nei pressi della palestra da lei gestita. Stando a quanto raccontato dalla donna ai poliziotti intervenuti sul posto, lo straniero - già conosciuto dalla richiedente in quanto costui avrebbe arrecato, in altre occasioni, disturbo ai clienti del suo esercizio commerciale - dopo aver pedinato la titolare all’interno della sala ginnica, l’avrebbe molestata palpeggiandole i glutei. La cittadina, pertanto, allontanava il soggetto extracomunitario dalla struttura sportiva e richiedeva immediatamente l’intervento delle Forze dell’Ordine. La Volante del Commissariato riusciva a rintracciare prontamente il presunto molestatore a poche centinaia di metri di distanza dal centro fitness, così procedendo ad un controllo di polizia nei suoi confronti. Tuttavia, lo straniero, sorpreso privo di documenti di riconoscimento al seguito, non ottemperando per più volte all’invito degli Agenti a seguirli presso il Commissariato per procedere alla sua compiuta identificazione, dapprima spintonava uno degli operatori di polizia e, successivamente, si avventava contro il secondo operatore, facendo rovinare entrambi al suolo. Nonostante poi l’uomo venisse assicurato con le manette dagli Agenti, il soggetto persisteva nella sua condotta violenta ed oppositiva, fino all’atto del suo ingresso in Commissariato, scagliando anche calci contro i poliziotti. Dopo una perquisizione personale operata a suo carico, l’uomo veniva trovato in possesso di una forbice in metallo appuntita, che veniva sequestrata. A ciascuno dei componenti dell’equipaggio rimasti feriti in seguito all’accaduto venivano riconosciute delle lesioni personali giudicate guaribili in giorni 6 s.c.. Ultimati i dovuti accertamenti, l’individuo extracomunitario veniva compiutamente identificato per un cittadino sudanese, senza fissa dimora, in passato richiedente protezione internazionale, che vanta molteplici precedenti per i reati di danneggiamento aggravato, resistenza a p.u., tentate lesioni personali aggravate, porto abusivo d’armi, getto di cose pericolose. Dopo le formalità di rito, il sudanese veniva tratto in arresto per il reato di resistenza a P.U., e veniva altresì segnalato alla locale Procura della Repubblica per il reato di lesioni personali aggravate commesse in pregiudizio ai due Agenti della Polizia di Stato e per l’ingiustificato porto all’esterno della propria abitazione delle forbici aguzze, nonché indagato per il reato di violenza sessuale perpetrato nei confronti della titolare della palestra, e trattenuto presso le celle di sicurezza in attesa della direttissima. Al termine del rito per direttissima, dopo la convalida, ritenuti sussistenti i gravi indizi di colpevolezza in relazione ai reati a lui contestati, l’arrestato veniva sottoposto al regime cautelare del divieto di dimora nel Comune di Marsala, con l’unito obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria. In ultimo, veniva appurato come la presenza sul territorio italiano del cittadino extracomunitario in questione fosse irregolare e clandestina, pertanto lo stesso veniva accompagnato presso il CPR di Trapani, ove egli rimarrà trattenuto, in attesa di essere imbarcato su un volo aereo diretto verso il suo paese di origine.