Supermercati in Sicilia: hacker alterano le celle frigo e distruggono quintali di cibo
Un pesante attacco informatico ha colpito una nota rete di supermercati in Sicilia, causando ingenti perdite di merce e costringendo le strutture a un lavoro straordinario per ripristinare le scorte. Il blitz informatico ha provocato il deterioramento di ingenti quantitativi di prodotti alimentari, costringendo il personale a svuotare e buttare via l'intero contenuto dei banchi dedicati ai surgelati e al pollame a causa della compromissione dei sistemi di refrigerazione.
A ricostruire l'accaduto è stato il responsabile di area del gruppo, Mario Giannitto, il quale ha spiegato che l'incursione è stata scoperta soltanto al momento dell'apertura mattutina, in quanto durante la notte i sistemi di allarme non si erano attivati. Il direttore del punto vendita di Palermo, una volta sul posto, ha notato valori anomali sui display delle celle frigorifere, dando immediatamente l'ordine ai dipendenti di svuotare i banchi compromessi.
Nonostante l'azienda disponga di elevati standard di sicurezza informatica, il manager ha definito l'attacco come un evento del tutto inedito e mai riscontrato prima. Nello specifico, i pirati informatici sono riusciti a penetrare nella rete aziendale tramite la connessione VPN, modificando manualmente le impostazioni di regolazione termica: i vaporizzatori, che avrebbero dovuto garantire una temperatura compresa tra i -18°C e i -25°C, sono stati impostati a 50°C.
I danni economici, secondo una prima stima approssimativa, ammontano a svariate migliaia di euro. L'attacco non ha interessato solo la filiale palermitana, ma ha colpito contemporaneamente anche altri tre punti vendita nel Catanese e un negozio nel Ragusano.