Spari nella notte fra il 24 e 25 aprile contro il ristorante "Brigantino" di Sferracavallo
Nella notte tra il 24 e il 25 aprile 2026, la borgata marinara di Sferracavallo, a Palermo, è tornata a fare i conti con un grave episodio di violenza che riaccende l’allarme sul fronte della criminalità e delle intimidazioni ai danni delle attività economiche.
Intorno alle 3.30, più di venti colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi contro il ristorante “Brigantino”, situato nella piazza principale del quartiere. I proiettili hanno colpito in pieno la facciata del locale, mandando in frantumi le vetrate e danneggiando arredi e strutture esterne, mentre il fragore degli spari ha svegliato i residenti, che hanno immediatamente lanciato l’allarme.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia scientifica, che hanno transennato l’area e avviato i rilievi balistici. Gli investigatori stanno acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona nel tentativo di ricostruire la dinamica e risalire agli autori del raid.
L’episodio non appare isolato. Già nei mesi precedenti il ristorante era stato oggetto di segnali intimidatori, tra cui il ritrovamento di bottiglie di benzina e biglietti con richieste di denaro, elementi che fanno ipotizzare una possibile matrice estorsiva. Inoltre, nelle settimane precedenti, la stessa area era stata teatro di altre azioni violente, tra cui sparatorie contro attività commerciali e strutture della zona, alimentando il sospetto di un’unica regia criminale.
La reazione delle istituzioni e delle associazioni di categoria è stata immediata. Numerosi esponenti politici e rappresentanti del mondo imprenditoriale hanno espresso solidarietà ai titolari del locale, definendo l’accaduto un gesto grave e inaccettabile che colpisce non solo un’attività commerciale, ma l’intero tessuto sociale del territorio. È stato ribadito con forza come episodi di questo tipo rappresentino un chiaro segnale intimidatorio e come sia necessario rafforzare il controllo del territorio e sostenere chi denuncia.
Il raid al “Brigantino” si inserisce dunque in un contesto più ampio di tensione e recrudescenza criminale nella zona nord di Palermo, dove negli ultimi mesi si è registrata una sequenza preoccupante di atti intimidatori. Un’escalation che riporta al centro il tema della sicurezza e della lotta al racket, con l’obiettivo, ribadito da più parti, di evitare che paura e silenzio possano avere il sopravvento sulla legalità.