Sogni di Zenzero: il libro edito da Slow Food che unisce Senegal e Sicilia attraverso il cibo

Redazione Prima Pagina Mazara

Sogni di zenzero, di Mareme Cissé e Lidia Tilotta, edito da Slow Food Editore, racconta l’incontro tra la cultura senegalese e quella siciliana attraverso il cibo, le memorie e le esperienze di vita.Al centro della storia c’è Mareme Cissé, cuoca originaria del Senegal, che ha trovato in Sicilia una nuova casa e nella cucina uno strumento per costruire ponti tra culture diverse. Attraverso il suo percorso umano e professionale, il libro racconta l’integrazione, il valore delle radici, il legame con la propria terra e la capacità di reinventarsi senza perdere la propria identità.Le ricette diventano molto più di semplici preparazioni gastronomiche: custodiscono ricordi, tradizioni familiari, profumi e saperi tramandati, mettendo in dialogo ingredienti e usanze di due sponde del Mediterraneo.Il significato più profondo del libro è che la cucina può essere un luogo d’incontro, capace di superare le distanze e i pregiudizi, trasformando le differenze in una ricchezza condivisa.Sogni di zenzero, di Mareme Cissé e Lidia Tilotta, edito da Slow Food Editore, racconta l’incontro tra la cultura senegalese e quella siciliana attraverso il cibo, le memorie e le esperienze di vita.Al centro della storia c’è Mareme Cissé, cuoca originaria del Senegal, che ha trovato in Sicilia una nuova casa e nella cucina uno strumento per costruire ponti tra culture diverse.

Attraverso il suo percorso umano e professionale, il libro racconta l’integrazione, il valore delle radici, il legame con la propria terra e la capacità di reinventarsi senza perdere la propria identità.Le ricette diventano molto più di semplici preparazioni gastronomiche: custodiscono ricordi, tradizioni familiari, profumi e saperi tramandati, mettendo in dialogo ingredienti e usanze di due sponde del Mediterraneo.Il significato più profondo del libro è che la cucina può essere un luogo d’incontro, capace di superare le distanze e i pregiudizi, trasformando le differenze in una ricchezza condivisa.Questa storia si lega in modo naturale alla vocazione mediterranea della città: un territorio in cui popoli, culture e tradizioni marinare si incontrano ogni giorno.